" Se la cartina al tornasole di ogni democrazia è il livello di tolleranza verso le proprie minoranze, Israele è ben lungi dal poter essere considerato uno stato democratico. Ad esempio, dopo le nuove conquiste territoriali, il governo israeliano approvò diverse leggi che garantivano una posizione di superiorità alla maggioranza ebraica dello stato: quelle sulla cittadinanza, sulla proprietà fondiaria e, soprattutto, la legge sul ritorno, che concede automaticamente la cittadinanza israeliana a ogni ebreo del mondo, ovunque si trovi. Questa norma nello specifico è palesemente antidemocratica, poiché è accompagnata dal rifiuto categorico di riconoscere il diritto al ritorno dei palestinesi, sancito a livello internazionale dalla risoluzione 194 dell’assemblea generale delle Nazioni Unite del 1948. Questo diniego impedisce ai cittadini palestinesi di Israele di riunirsi ai loro familiari o a coloro che furono espulsi nel 1948. Negare alle persone il diritto al ritorno nella propria patria e allo stesso tempo concedere lo stesso diritto ad altri che non hanno alcun legame con questa terra è senza dubbio una pratica antidemocratica. "
Ilan Pappé, Dieci miti su Israele, traduzione di Federica Stagni, postfazione di Chiara Cruciati, Tamu editore, 2022.
[Edizione originale: Ten Myths About Israel, New York: Verso, 2017]


















