abbiamo accettato un nuovo racconto! si tratta di "L'Onironauta" di David Nacci. Un bambino scopre il trucco per pilotare i sogni, ma ogni desiderio costa. Rimanete sintonizzati sui nostri canali per non perdervelo quando uscirà!

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Eccomi qui a vegliare la tua assenza: il tuo vuoto vivo mi sorride e accarezza, malinconico e discreto, è la tua lingua - madre - che mi scrive nel sangue - tocchi e soprassalti - di stupefatta infanzia
michael
È noto che lui non sia tra i miei miti musicali e culturali, ma il film su Michael Jackson è veramente spettacolare e merita,
Ig:thewom
All'ombra della bignonia immortale
“Diventi cieco se stai tutto il tempo su quei libri”. Insieme a “esci fuori a prendere aria” quella frase rappresentava uno dei “memento” più ricorrenti che mio nonno mi rivolgeva da bambino quando, rientrando dai lavori nell’orto, mi trovava piegato sul tavolo o sprofondato nella poltrona ancora assorto nella lettura. Non poteva immaginare che proprio grazie a quelli che, bonariamente,…
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Se mi chiedessero "hai avuto un infanzia felice?" Risponderei "No, perché i bambini non dovrebbero crescere in mezzo ai conflitti.
-laragazzadagliocchitristi
Attorno il silenzio, ancora è notte ma ormai sono le 4 del mattino.. sveglia da un pò. Ho sempre fatto sogni strani, il nonno mi mostrava il salotto ed il suo funerale, la sua bara e le volte che l’ho sognato è stato per dirmi che qualcuno che conoscevo sarebbe morto tempo dopo. Poi i sogni erotici, un mix di cose vissute ma soprattutto cose non avute, cose vissute a malapena. Quei desideri che durante il giorno mi nego ma che la notte sembrano reali. I sogni me li ricordo sempre, e capita spesso che nel letto con la mano cerco qualcuno, poi apro gli occhi e non dormo più. Ultimamente è un pò diverso, ricordo i miei sogni, degli abbracci, delle tenerezze, carezze, delle sensazioni che lasciano tristezza, malinconia, e finisco per girarmi e rigirarmi in un letto vuoto, vedendo che anche i sogni sono cambiati, si sono spenti. Capita di ripercorrere cose vissute, di ritrovarmi in una strada deserta senza via d’uscita.. Mio nonno non l’ho sognato più ma non so perché sia così importante che io sappia della morte di qualcuno che conosco, e che sia proprio lui a dirmelo. Tempo prima le strane sensazioni, qualcosa che sta per succedere, il suo avvertimento. I miei sogni sono erotici, rivelando bisogni, mancanze, esprimendo desiderio, voglia di vita, oppure lui con la sua bara a dirmi che non devo preoccuparmi ma è la vita che finisce.. Gli avrei voluto chiedere com’è stato per lui morire, se sentiva di avere fatto tutto nella vita o forse di averne vissuto solo la metà.. Avrei voluto chiedergli se era in pace con se stesso. Chissà quando tornerà, spero solo sia per portare altre notizie..
Ho 9 anni. È appena arrivato giugno, la scuola sta per finire e nell'aria sento il profumo di estate. Papà mi viene a prendere poco prima di cena a casa della mia migliore amica, dopo aver passato il pomeriggio a pensare a cosa faremo da grandi. Ascoltiamo un po' Dalla e un po' Vasco. Poi mi dice: perché non andiamo a prenderci un gelato? E così non torniamo a casa subito. Facciamo la strada lunga, quella che costeggia il paese da dove si vede il tramonto sui cipressi del cimitero. Arriviamo in gelateria. Prendo il mio gelato preferito. Ci sediamo su panchine alte del parco comunale, fatte con tronchi recuperati degli alberi. I miei piedi non toccano terra e faccio dondolare le gambe come se fossi su una nuvola. Indosso il mio vestito preferito, con la gonna a palloncino e un fiocchetto rosso tra i capelli. È venerdì e vado a dormire dai nonni, nel letto morbido pieno di cuscini e peluche. Ho la certezza che chiunque faccia parte della mia famiglia sia immortale. Mi sento al sicuro. Chiudo gli occhi. Quella spensieratezza non tornerà mai più.