Prendersi cura dei reazionari
"Ho letto Berdjaev, ho letto Il’in, ho letto Gumilëv e Solov’ëv. Ho letto coloro che il regime di Mosca saltuariamente cita, insieme a Dostoevskij, per nobilitare la guerra; Solov’ëv era amico di Dostoevskij, Berdjaev ne è uno degli esegeti più importanti. Nel loro pensiero c’è l’eco del Discorso su PuÅ¡kin e dei passi più politici e teocratici del suo Diario. In Berdjaev c’è una sistematica lotta contro la ragione: nei suoi libri, che sono superficiali, vale la proporzione Europa occidentale: ragione=Russia: spiritualità , che egli pone come assioma.Â
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Come ci si comporta quando si capisce che si è amato e si ama qualcosa di malvagio, di lontano e di sbagliato? Come si può continuare ad amare? Come ci si libera dei padri, nell’età in cui si è padri a nostra volta e il modo in cui si guarda e costruisce il mondo è consolidato? Come si chiede perdono per non aver compreso? A chi? Come si mette ordine al caos? Da tempo voglio rileggere L’idiota, che non leggo da più di vent’anni. Sarebbe, se non ricordo male, la terza volta."
Andrea Tarabbia











