La stanchezza mentale è un tipo di stanchezza che non si vede.
Porta enormi pesi non visibili capace di romperti.
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"Head of Arsinoe II, Queen of Ptolemaic Egypt."
(English / Español / Italiano)
The amethyst head, dating from the Ptolemaic period (around the 3rd century BC), is believed to have been part of a smaller-than-life-size statue. Arsinoe II was the sister and wife of Ptolemy II Philadelphus and reigned as queen of Egypt from 278 to 270 BC.
The amethyst sculpture, with a gold veil, shows a fusion of Egyptian and Greek artistic styles, typical of the Ptolemaic period. The head has been identified as an image of Arsinoe II because of its strong resemblance to an inscribed statue preserved in the Vatican.
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«Cabeza de Arsinoe II, reina del Egipto ptolemaico». Se cree que la cabeza de amatista, que data del periodo ptolemaico (aproximadamente del siglo III a. C.), formaba parte de una estatua de tamaño inferior al natural. Arsinoe II era hermana y esposa de Ptolomeo II Filadelfo y reinó como reina de Egipto entre los años 278 y 270 a. C.
La escultura de amatista, con velo de oro, muestra una fusiĂłn de estilos artĂsticos egipcios y griegos, tĂpicos del periodo ptolemaico. La cabeza ha sido identificada como una imagen de Arsinoe II por su gran parecido con una estatua inscrita conservada en el Vaticano.
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"Testa di Arsinoe II, regina dell'Egitto tolemaico." Si ritiene che la testa di ametista, risalente al periodo tolemaico (circa III secolo a.C.), facesse parte di una statua di dimensioni più piccole del naturale. Arsinoe II era la sorella e moglie di Tolomeo II Filadelfo e regnò come regina d'Egitto dal 278 al 270 a.C.
La scultura in ametista, con velo d'oro, mostra una fusione di stili artistici egiziani e greci, tipici del periodo tolemaico. La testa è stata identificata come un'immagine di Arsinoe II per la sua forte somiglianza con una statua iscritta conservata in Vaticano.
Source: Artenauta by Leonardo Boninsegna
[TRAD ITA] 260719 STORIE INSTAGRAM DI JUNGKOOK:
*Storie senza testo*
Traduzione a cura di Bangtan Italian Channel Subs (©Giuls)
Glass face beads - Phoenician/ Carthaginian
(late 5th–mid-2nd century BCE)
♠️_Ogni donna è un segreto:
un fuoco, un gesto,un’impronta,un silenzio..
🖤🌹
©️Licaonia Lupe

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Parti della storia 🔥
Perché why?#etimopill
L’inglese antico, al pari di tutte le lingue indoeuropee di fase antica, aveva le declinazioni (d’altronde al pari del tedesco e in minima parte delle lingue scandinave odierne, ma soprattutto dell’islandese). Abbiamo già parlato del pronome interrogativo what in questo post, che in inglese antico (o anglosassone) si presentava nella forma hwæt e si pronunciava grossomodo huèt, con la /h/ ben percepibile ed una /e/ molto aperta, al limitare con la /a/. Ebbene, hwæt non era altro che il pronome flesso al caso nominativo e dunque atto a svolgere le funzioni di soggetto. Rispetto, ad esempio, al latino, l’inglese antico e in generale le lingue del ramo germanico del tempo hanno a lungo preservato non solo i casi nominativo, genitivo, dativo, accusativo (ma non l’ablativo o il vocativo, vecchie roccaforti ormai solo latine) ma anche il caso strumentale, che nelle lingue flessivo-fusive antiche ricopriva il dominio semantico del complemento di mezzo o strumento. Ebbene, se hwæt essendo il nominativo significava che cosa, allora hwȳ, la sua forma flessa al caso strumentale, rispondeva secondo logica alla domanda con quale mezzo?, per mezzo di che cosa? e dunque, testualmente, per che cosa, perché?. In definitiva, la forma hwȳ (pronunciato circa huì) altro non è che l’antenato dell’odierno why: una forma fossile di un antichissimo caso strumentale che molto spesso nemmeno gli anglofoni sanno spiegare, a meno di fare studi precipui di linguistica storica. Hope you enjoyed! Al futuro seminario potremmo trattare decine di forme così, se lo voleste, naturalmente tutte pronunciate in maniera storicamente accurata ed avendo la possibilità di fare esercizi di lettura insieme. Se siete interessati a partecipare, scrivete pure qualcosa nella sezione commenti ✍🏻