Col tipo X che era andato a vivere a Londra, ci sono stata otto mesi, di relazione a distanza.
Stare insieme per davvero una settimana in otto mesi è devastante.
Ci eravamo rimessi insieme anche il giorno di San Valentino, come un qualunquissimo film d'amore strappalacrime premio Oscar, 800 volte (come su per giù i giorni che abbiamo passato insieme [non sono pazza, ma diciamo che due anni e mezzo, levando le varie sbatte, verosimilmente fanno 800 giorni, quindi non rompetemi i coglioni])
Però si sa che S.Valentino fa cagare, come scopare in macchina. É anche ok se è davvero l'unica alternativa, ma fa davvero schifo.
* molto ribrezzo is in the air *
Anche se vi piace è ok (studio antropologia e non voglio imporre teoremi eh) MA NE DUBITO FORTEMENTE.
Ho passato la maggior parte della mia adolescenza a scopare in macchina e infatti 3/4 della mia adolescenza hanno fatto cagare:
C'è da sottolineare che, nonostante lo squallore e la disperazione del periodo, ho imparato qualcosa, cioè che non si scopa in ma... ah, no: vabbè, comunque sono più matura.
Ora, prendete tutta questa divagazione insensata e provate a fare un parallelo con la mia storia. La verità è che era un discorso seppellito al quale tenevo molto e, paraculandomi provo a fare un'analogia. Se so che scopate in macchina dopo tutto sto pippone vi dico che siete bravi, non fatevi condizionare mai, ma anche che siete dementi, perchè ho oggettivamente ragione OK BASTA.
É bello l'amore e si fa di tutto pur di farlo durare, accettare soluzioni scomode e giungere a compromessi, sono azioni comuni degli innamorati.
La soluzione scomoda è stata continuare il rapporto a distanza.
Il compromesso invece, trasformare la relazione, aprendola.
Non credo più nelle relazioni a distanza, tantomeno in quelle aperte.
Potrebbe finire tranquillamente così, perchè poi è così che è finita (chiamatemi ovvia, se volete), ma mamma castoro è qui per continuare.
" Hai diciotto anni, non so per quanto tempo staremo lontani, devi crescere e fare anche questo tipo di esperienze, non voglio ingabbiarti. Se vorrai continuare a stare con me nonostante tutto, io sarò qui."
Io ero d'accordo e pensavo la stessa cosa, dal momento che mi fidavo ciecamente.
La situa effettivamente non è mai decollata, ero (e forse lo sono ancora) una bambina che cerca attenzioni e si perde per strada: mi sentivo abbandonata e l'ho abbandonato - scagandolo - quando più ne aveva bisogno.
Ho incontrato tanti nuovi compagni di avventura, che buttavo dopo poco perchè non erano quello che volevo: paradossalmente chi desideravo era l'unica persona da cui mi stavo allontanando.
E forse non meritavo che le nostre polaroid arrivassero a mio padre - tre esatti anni dopo esserci conosciuti, come un qualsiasi dramma strappacristi 1095 volte premio Orcodio (ho fatto 365 x 3) - però è successo lo stesso. Mi va bene così.
Ora sto bene, Bologna e la mia immaturità sono state severe (e sagge) Maestre.
So che stai bene. Non so chi ti abbia insegnato cosa nè dove tu viva ora, semplicemente perchè non ho avuto il coraggio di chiedertelo, mando solo telegrammi di morte da mamma apprensiva e catastrofica. Diocane.