ma certo, francesco, dovevo aspettarmelo, anche se non so bene come interpretare la cosa, dopo lavoro mi sale un panico improvviso e sento il respiro affannarsi, cosa succede, sono alla solita fermata, il bus notturno dovrebbe arrivare tra undici minuti, dopo il bus dovrò camminare per quindici minuti, io però vorrei stare a casa il prima possibile, così chiamo un taxi, il tassista si chiama francesco, come il protagonista del romanzo che sto scrivendo, o forse sarebbe meglio dire stavo, visto che non aggiungo una parola alla storia da almeno tre mesi, ma certo, francesco, dovevo aspettarmelo











