“Finché non renderai conscio l’inconscio, esso dirigerà la tua vita e tu lo chiamerai destino.”

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“Finché non renderai conscio l’inconscio, esso dirigerà la tua vita e tu lo chiamerai destino.”

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
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scorre in me una tristezza in piena e senza argini
inconscio,
là scorre tutto,
là c'è tutto,
i fondali,
le immagini sublimi,
le città smeraldo.....
un abitante di quei luoghi mi
porta giù e mi fa esplorare tutto
Ricordi?
Sì, ricordo. È stato Bellissimo.
Come descrivi il tuo partner parla di te. Come descrivi la tua macchina parla di te. Come descrivi un conflitto, la tua casa, il tuo cibo, le tue scarpe, le tue amicizie, un mal di pancia...parla di te.
Non c'è niente nella realtà che vivi che è separato da te e che senza di te può essere de-scritto.
Tuttavia nel Sè non esiste "la macchina", non esiste la sofferenza, il conflitto, il partner, la malattia e nemmeno la temporalità.
Quello che chiami vivere non è che una simulazione dei tuoi stati di coscienza.
Stati che nella materia possono essere definiti convinzioni.
Questa realtà si genera attraverso le convinzioni che hai, esse sono necessarie per creare l'esperienza, ma appartengono alla personalità, NON alla verità.
In incarnazione tutto ciò che persegui è determinato dalle tue convinzioni, cosa pensi, come pensi, come parli, cosa dici, il tono del tuo umore, dove riponi l'attenzione. Sei tu che ti colleghi allo stato di coscienza in cui scegli di stare: nel migliore dei casi essendo consapevole del tuo Sé, nel peggiore incarnando gli stati della Matrice...
Che avendo uno scopo evolutivo ti scuote, e di certo non ti coccola.
Al 70% la realtà è una simulazione delle tue convinzioni, che sono consce e inconsce.
Ma l'inconscio non comanda, l'incoscio e-segue.
È un soldato che la maggioranza della gente scambia per un coglione qualsiasi, su cui non ha alcun arbitrio e che nemmeno vuole conoscere.
Eccolo qui invece il tuo libero arbitrio! La scelta di cui sei artefice.
Chi Sei tu oltre la tua mente?
.
@wearchetypes
my Linktr.ee

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«Solamente chi è davvero in grado di stare da solo senza amarezza riesce ad attrarre il prossimo. Non servirà neppure cercarlo perché verrà da sé, e proprio la persona di cui aveva bisogno.»
(Jung – Lettere I. 3, p.89)
Le persone hanno tutte le risorse di cui hanno bisogno, ma le hanno a livello inconscio, tutto ciò che dobbiamo fare è renderle disponibili dove servono.
Le vostre convinzioni sono in grado di intrappolarvi o di rendervi liberi.
Ciò di cui siete convinti determinerà cosa decidete di fare.
- Richard Bandler
– Quei due sembrano cosí felici di vedersi, – disse Direttrice. E allora mi accorsi che li stava osservando non meno attentamente di me. – Sí, sembrano felicissimi, – dissi. – Però è strano, perché sembrano anche turbati. – Oh, Klara, – mormorò Direttrice. – A te non sfugge mai nulla. Poi Direttrice tacque a lungo, reggendo in mano il cartello con lo sguardo fisso al di là della strada, anche dopo che la coppia era scomparsa alla vista. Infine disse: – Forse non si vedevano da molto tempo. Forse l’ultima volta che si erano abbracciati cosí, erano ancora giovani. – Vuol dire che si erano persi, Direttrice? Restò zitta un altro momento. Poi disse: – Sí. Deve essere andata cosí. Si erano persi. E forse solo adesso, per puro caso, si sono ritrovati. Direttrice aveva una voce diversa dal solito e, anche se i suoi occhi erano puntati sul fuori, pensai che non stava guardando niente in particolare. Cominciai addirittura a chiedermi che cosa avrebbero pensato i passanti vedendo Direttrice trattenersi in vetrina con noi tanto a lungo. Si girò dando le spalle al vetro e mentre ci passava accanto mi sfiorò una spalla. – Certe volte, – disse, – in momenti speciali come quello, la gente prova un dolore insieme alla felicità. Mi fa piacere che tu osservi tutto quanto cosí attentamente, Klara. Poi Direttrice se ne andò, e Rosa disse: – Che strano. Chissà che cosa voleva dire.
Kazuo Ishiguro, Klara e il Sole, traduzione di Susanna Basso, Torino, Einaudi, 2021, p. 22.
[Edizione originale: Klara and the Sun, Faber and Faber Limited, 2021]