Sono uno di quelli che chiude tutto dentro,
mette i sorrisi nello stesso posto del dolore,
nasconde i giorni belli insieme a quelli storti,
come se il cuore fosse un cassetto senza fine.
Tengo dentro le parole che vorrei dire,
le delusioni, la rabbia, le mancanze,
tengo dentro perfino ciò che mi rende felice,
perché ho imparato a fare silenzio
più di quanto abbia imparato a parlare.
giorni, settimane, forse mesi,
a riempirmi di cose mai dette,
fino a sentire che iniziano a divorarmi piano,
come se dentro avessi una guerra
Poi arriva quel giorno maledetto.
Magari una giornata pesante,
lo stress che pesa sulle spalle,
una cosa piccola che sembra niente.
senza ordine, senza respiro,
come un fiume che rompe gli argini dopo troppo tempo.
persino parole che non penso davvero,
parole che nella mia testa
forse non esistevano nemmeno.
Perché mentre parlo mi sento perso,
come se stessi guardando qualcun altro parlare al posto mio,
stessero urlando tutti nello stesso istante.
resta quel silenzio strano dopo il caos,
e per un attimo mi sento leggero.
Ma la verità è che torno sempre lì,
Faccio spazio dentro di me,
ma per ricominciare a riempirmi di nuovo.