Pandemia
Assurdo come vada il mondo. Ti organizzi la vita (special thanks to my own private Pippe Mentali®), gli - strafucking - esami e poi scoppia una pandemia che ti riporta dritta dritta nel posto da cui sei voluta più fuggire al mondo: casa.
È un po' di tempo che ho iniziato a considerare casa mia, quella a BO.
Mi piace la piccola e serena quotidianità che sono riuscita a crearmi in questi mesi: mi sento una felicissima 40enne (ora 40ena *risatona*, ok, vado a buttarmi di sotto). Avevo paura di ritornare giù e stare lì per troppo tempo perchè temevo di perdere la mia tanto agoniata libertà.
Sono una deficiente.
La libertà è qui * si indica la testa per essere più teatrale *
E POI
E P O I
non devo certo specificare che starei chiusa in casa a prescindere dato il periodo storico.
In realtà, avevo paura di dover riaprire l'armadio pieno zeppo di scheletri e ricascarci di nuovo (qua mi è venuto in mente il meme di Achille Lauro regaz).
Ma che senso ha?
È stupido vivere nascondendo la polvere sotto il tappeto o i vestiti tutti spiegazzati nel cassetto.
L'ho aperto sto cazzo di armadio
l'ho svuotato
l'ho spolverato e ne ho lucidato il contenuto
rimettendo tutto a posto ordinariamente.
Ho starnutito come un'esorcizzata, pianto e tossito perchè sono terribilmente allergica alla polvere - storia vera - ma ora ho un armadio pulito, pieno di scheletri tirati a lucido.
Così mi crogiolo in questa solitudine impostami, ma che infondo non mi pesa perchè tanto tempo per me, me lo sono sempre sognato.












