Ho diversi parenti di fede evangelico-pentecostale: figlia maggiore con (a sua volta) figlia, tre cognati, e qualche altro sparso. Quindi non festeggiano il natale e, coerentemente, non fanno (e non faccio loro) gli auguri.
Io sono di fede valdese (ex cattolica), ma con un forte interesse spirituale per i padri della chiesa e la spiritualità monastica ed eremitica. Ed alcuni parenti non sanno se farmi o meno gli auguri, semplicemente perché non capiscono a cosa credo e a cosa no; o più semplicemente non capiscono nulla di fede e religione.
Tutto questo per dire che a Natale, come a Pasqua, i miei auguri vanno solo a chi realmente festeggia cristianamente la ricorrenza (a prescindere dal fatto che Gesù non è nato il 25 dicembre...).
A tutti gli altri, che usano il 25 dicembre (con prequel e sequel) per spendere in regali la tredicesima e comprare 'o capitone' perché si fa così... auguro una buona giornata. Con rispetto e senza polemica.
Quindi: Buon Natale!
P.S.: non mi si vengano a fare i discorsi sui cristiani che si dicono cristiani e poi rubano, violentano i bambini e picchiano le donne. Quelle categorie si trovano, purtroppo, dappertutto nel mondo e chi si comporta così, chiaramente, non può essere cristiano, anche se se lo appunta sul petto o se ne fa uno scudo. Un cristiano coerente e sincero non ha niente a che fare con questi comportamenti.












