Massacro di Granada (Spagna)
Oggi, 30 dicembre, è l’anniversario del massacro di Granada, avvenuto nel 1066.
«Il massacro di Granada avvenne il 30 dicembre 1066 (9 Tevet 4827) quando una folla di musulmani assaltò il palazzo reale di Granada, allora governata dai musulmani di al-Andalus, assassinando Joseph ibn Naghrela, il visir ebreo del sultano ziride Badis ibn Habus, e massacrando gran parte della popolazione ebraica della città.
Il 30 dicembre 1066 (9 Tevet 4827), una folla di musulmani inferociti, diede l'assalto al palazzo reale dove si era rifugiato Joseph e lo uccise mediante crocifissione. Nel conseguente massacro della popolazione ebraica, molti degli ebrei di Granada vennero assassinati.
Nel 1906 la Jewish Encyclopedia affermava che "Più di 1500 famiglie ebree, e oltre 4000 persone, caddero in un solo giorno".L'edizione del 1971 non precisa invece il numero dei morti.
Secondo lo storico Bernard Lewis, il massacro viene "di solito attribuito ad una reazione della popolazione musulmana contro un potente visir che ostentava la sua appartenenza ebraica." Lewis scrisse: «Particolarmente istruttivo a questo riguardo è un antico poema antisemita di Abu Ishaq, scritto a Granada nel 1066. Questa poesia, che si dice sia stata uno strumento che provocò la rivolta antiebraica dello stesso anno, contiene le seguenti riflessioni:
Ucciderli non è considerata una violazione della fede, violazione sarebbe lasciarli andare avanti.
Hanno violato la nostra alleanza con loro, come si può essere condannati per andare contro i trasgressori?
Come può esistere un qualsiasi patto quando noi siamo insignificanti e loro primeggiano?
Ora siamo umili, nei loro confronti, come se fossimo dalla parte del torto e loro avessero ragione!
Lewis continua: "Diatribe come quelle narrate da Abu Ishaq e massacri come quello di Granada del 1066, sono rari nella storia dell'Islam".
L'episodio fu caratterizzato da un pogrom. Walter Laqueur scrisse: "Gli ebrei non potevano di regola ottenere una carica pubblica (come al solito ci sono le eccezioni), e ci sono stati pogrom occasionali, come ad esempio quello di Granada del 1066.»
Un episodio che dovrebbero leggere @soldan56, @gazzellanera, @803muliache, rispettivamente autore e commentatori del post qui linkato e, soprattutto, @porchiddiodellamadonna (al quale, con l’occasione, rinnovo i complimenti per il nickname), quello che commentava: “Prima dell'istituzione dello stato israeliano , si viveva in pace”, ma, forse, si riferiva a qualche stato israeliano occulto e dissimulato, come nella migliore tradizione del popolo perfido e maledetto, creato dal complotto giudaico già prima dell’anno 1.000, in previsione della futura conquista del mondo.
Già il mio commento portava alcuni fatti a smentita di questa affermazione, ma non ho, sinora, avuto il piacere di vedere alcun appunto o critica documentata in proposito.
P.s.: va precisato che il 1066 è precedente di trent’anni alla prima crociata (1096-99) nella quale è assodato, ma meglio ribadirlo, gli ebrei non ebbero nessuna parte, se non come vittime (”I crociati fecero il loro arrivo a Gerusalemme e la misero sotto assedio conquistandola nel luglio del 1099 compiendo una strage tra gli assediati musulmani ed ebrei”).
Ri-p.s.: non riesco a linkare @803muliache e @porchiddiodellamadonna: se i primi due facessero la cortesia di avvisarli, li ringrazio in anticipo.
Ri-ri-p.s.: come dicevo, accetto sempre con piacere critiche e commenti, ma solo se seri e corredati da fatti; insulti e simili non verranno minimamente presi in considerazione.