Non darla a chiunque.
Quando capisci che la sofferenza è la tua intimità più profonda, capisci anche che non devi donarla a chiunque, e da qui anche il tuo bisogno di essere capito si scioglie come neve al sole.
L'Essere vuole vivere, non gli frega niente della comprensione degli altri, né delle loro attenzioni. È la tua personalità ancora fragile e staccata dalla vera indole che sente la necessità di essere capita dall'esterno, non la tua vera identità.
Quando pensi che essere compreso o tutelato può alleviare il tuo dolore, stai nutrendo l'illusione di guarire ciò che in realtà serve a costruire la tua identità.
Non esiste nessuno che può capirti meglio di te stesso. Anche le discipline psicologiche possono soltanto instradarti...ed è per questo che molte terapie durano anni.
Il dolore non è una buca dentro cui restare, è il tuo portale personale. Parla a te e a nessun altro. Va capito nella misura in cui porta azione e trasformazione, non va tenuto in tasca come passepartout dei tuoi blocchi o delle tue giustificazioni.













