“il vero lusso sono le risate e gli amici, il lusso è non essere malato, il lusso è la pioggia sul viso, il lusso sono abbracci e baci.”
— Clint Eastwood
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“il vero lusso sono le risate e gli amici, il lusso è non essere malato, il lusso è la pioggia sul viso, il lusso sono abbracci e baci.”
— Clint Eastwood

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Oggi pomeriggio con la migliore amica siamo andate al cinema.
Eravamo quattro in sala ed è stata la cosa più bella del mondo. Niente rotture di cazzo, niente teste in mezzo alle balle. Niente di niente. Noi e due altre ragazze. Abbiamo preso i posti più in alto.
Unica cosa di cui ci siamo pentite è stato prendere le caramelle. Mai più (chissà se sarà davvero mai più) su sei tipi di caramelle due ci hanno fatto cagare e abbiamo capito perché vanno a ruba le girelle alla frutta rosse e le altre no ahah
Il film è stato stupendo e per passare più tempo insieme abbiamo anche preso la pizza e mangiata in un parco tra chiacchiere e risate.
È stata proprio una bella giornata. Ho aiutato nonna a sistemare alcune cose, abbiamo riso. Bellissima giornata!
Questione di…
…destino
Arrivate a Piazza San Marco con molta calma siamo salite sul Campanile per aver un’altra prospettiva di Venezia, vista dall’alto.
Un panorama mozzafiato!
Scese giu siamo andate a vedere il Ponte dei Sospiri e di seguito fermarsi da qualche ristorante per mangiare la cena anticipata visto che stavamo soltanto con un boccone di pizza e calice di Spritz.
Ma prima, siamo andate a informarsi sulle corse dei vaporetti. È menomale! Abbiamo passato un’ora in fila per prenderne uno per quanta gente c’era! Circa mezz’ora di corsa ammirando Venezia stavolta dalla parte di Canale Grande.
Una volta scese, di corsa per prendere il treno di rientro che è partito un minuto dopo il nostro ingresso.
Arrivate stanche morte alla nostra destinazione decidiamo di andare a mangiare… i bigoli con sugo d’anatra, aggiungendo anche le salsicce, le costolette, le patatine, la polenta, i fagiolini e la birra… Avevo anche il bigliettino per la frittella che volevo prendere dopo…
Stavolta mangiamo da sole chiacchierando su tutto e di più. Controllo i miei telefoni e vedo che ci ha chiamato la nostra amica dell’azienda per la quale lavoriamo per metterci d’accordo che vogliamo visitare domani con lei in veste di cicerone. Usciamo fuori per poter chiamarla. Parlando arriviamo in macchina quando sento un dolce profumo…
Cazzo! La mia frittella! Quella non la mollo!
Rientriamo nel capannone. Faccio una lunga fila per prenderla. Stiamo per uscire quando al tavolo vedo i nostri nuovi amici di ieri sera. Anche loro felici di vederci! Passiamo un’altra ora insieme tra una chiacchiera e una risata. Finisce con lo scambio di numeri di telefono perché nella vita non si sa mai e perché non c’è due senza tre…
“Se qualcuno mi avesse veduto nel cuore, vi avrebbe trovato una struggente tenerezza per le cose e le presenze di quel tempo, per la calda ricchezza di quella vita e i silenzi, gli sguardi, le risate, gli incontri – un entusiasmo di speranza – e al centro un vuoto uno sgomento un'angoscia.”
Cesare Pavese, Fuoco grande.
Voglia di … spensieratezza 😁🤼♀️🪽🪶💞

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1/8/2025, ore 9:43
il mondo fa schifo, e dopo tutti i video superficiali su tiktok di gente tra i 9 e i 68 anni che se la tira manco fosse il padre eterno penso che tumblr sia rimasto l’unico posto tranquillo e sicuro (video/gif/foto p07no a parte ovviamente). là fuori ci sono i criticoni perbenisti e finti moralisti, qui ci sono i criticoni sul pezzo. là fuori c’è invidia e gelosia, qui dentro ognuno pensa ai cazzi suoi. là fuori c’è cattiveria, egoismo e menefreghismo, qui dentro c’è una sorta di oasi di pace e nella maggior parte dei casi le persone sono sempre carine, gentile e premurose.
sono una ragazza isolata e letteralmente non ho amici. con questo non intendo che non ho persone con cui parlare a cuore aperto, intendo proprio che non c’è nessuno. se esco, esco da sola e via dicendo. ho solo whatsapp che apro una volta ogni morto di papa, e tumblr che installo disinstallo come se non ci fosse un domani. ho disattivato nuovamente instagram, non mi piace. e poi va be’, hai quella strana e tremenda sensazione chiamata FOMO, ma vaffanculo non mi interessa se mi perdo il 99,9% degli eventi nella mia città o l’ultima canzone uscita o le notizie americane. sono completamente ignorante e se uscissi con qualcuno sarebbe un bel problema. ma la gente di cosa parla? boh. ieri sera ero uscita per andare a trovare una signora anziana, così, perché mi andava, e niente. le strade erano semivuote e le finestre dei condomini quasi tutte aperte. mi ero persa tra rumori di forchette e risate. la gente non stava parlando di nulla di che, in realtà, ma si stava divertendo. e poi tutte le gelaterie aperte, le canzoni che arrivavano da discoteche o locali lontani. avevo aperto maps per capire se ci fosse qualche locale nelle vicinanze, ma niente. cosa potevo fare? la signora anziana stava mangiando la sua minestrina alle 21:15, da sola a casa sua; le avevo fatto un po’ di compagnia tra le luci gialle soffuse del suo piccolo appartamento, quando tutto il resto del mondo, fuori dalle finestre che lei non vuole mai aprire, rideva, ballava e scherzava.
Non serve molto, solo due birre fresche, due risate leggere, il mare che ascolta. La felicità a volte sta tutta lì
So che sarebbe del tutto inutile negarlo sono giorni che ti penso più intensamente del solito. Prima mi vieni in sogno, poi resti impresso nella mia testa e nel riflesso dei miei occhi durante tutta la mattinata come un lungo sogno ad occhi aperti, stamattina poi passa in radio la canzone che avevo collegato al nostro amuleto portafortuna la conchiglia e l'ho cantata guardando il cielo fuori dal finestrino e ora durante lo spettacolo era come se fossi lì affianco a me ad ascoltare l'attore comico che ci ha intrattenuto in un sacco di serate e che ci ha fatto scrivere a topo invece che a dopo in ogni nostra chat ecco immagina come stavo quando ha detto dal vivo proprio a fine spettacolo, alla fine del racconto che si è inventato con quegli animali mascotte che ha indossato a Step tra cui proprio il geco dicendo con la sua vocina so geco ma anche so topo, so tigre e so pappagallo, ha concluso quella sua "favola" proprio con Topodomani al posto di dopodomani, ha fatto quel suo saluto particolare che ormai era diventato anche nostro e appena è uscito di scena tra le mille canzoni che sarebbero potute risuonare dal disco è partita proprio quella canzone di Alfa il filo rosso che ci unisce e che ci unirà per sempre e ho guardato intensamente prima il palco e poi la luna salutandoti con l'anima.