Birilli. Così siamo diventati dei birilli da far fuori come a una partita di bowling. E forse urlare “strike” sorridendo quando avremo tolto dalle vita di una madre sua figlia, che era solo un anima che aveva tutto il diritto di crescere, scoprire il mondo, imparare e amare. Per un attimo la mia testa pensa: almeno questa bambina non dovrà più vedere le cose brutte che accadranno in questo mondo perché ormai ho capito che sarà sempre peggio, ma poi pensò alla madre e al suo dolore. “Mia figlia è morta per uno che su un camion si divertiva a giocare a bowling con le persone.” Non posso nemmeno immaginare il suo dolore, per lei, sua figlia non era un birillo, per una madre un figlio è tutto. Come per tutte le altre vittime. Le vittime non sono solo i morti ma tutti quelli che hanno perso un nonno, un amico, un parente. In questo mondo siamo tutti legati l'un con l'altro, sembriamo tutti lontani, ma non è così. Eppure ora come ora riesco solo a sentirmi vicina a Nizza e alle sue vittime, ma tutto il resto del mondo mi fa paura, non so più di chi fidarmi, a chi chiedere amicizia, con chi andare a prendere un cafe o paura di andare a lavorare, di scoprire e crescere. Non è giusto crescere nella paura quando siamo stati creati per amare e amarci. Io un giorno vorrei diventare madre, ma tutto ciò che sta succedendo, non solo mi fa paura, mi fa passare la voglia al mondo mettere un figlio e non potergli mostrare il mondo, viaggiare con lui, o lasciarlo semplicemente crescere permettendogli di uscire a scoprire il mondo da solo. Perché ora come ora come ora io vorrei stare solo chiusa in casa, ho paura di uscire, sarà esagerato, lo so, e infondo non possiamo prevedere nulla, non sappiamo quando arriverà il nostro momento di lasciare il mondo per passare al aldilà , ma una cosa è morire perché il signore ha deciso che avevi compiuto il tuo viaggio su questo mondo, una altra cosa è morire perché sei diventato un birillo di una partita a bowling quando in realtà eri solo una persona che era uscita a festeggiare una festa.