Lo specchio è la mia tortura
Quei 40 chili è come se li avessi ancora addosso
Non so cosa odio di più di me,
Gli sguardi di apprezzamento mi scivolano addosso
Quei chili pesano come macigni
Eppure la bilancia non li segna
Eppure io mi vedo terribilmente imperfetta
Di quegli sguardi, però, ho preso consapevolezza
Ho raddrizzato la schiena
La gente non mi odia più ma mi ammira
Come un bel panorama, un tramonto
O forse un bel pezzo di carne
Ma dentro sono fragile come vetro
Mi strapperei la pelle di dosso
Eppure ringrazio quel giorno in cui mi misi a dieta
Mi ha dato la possibilità di rialzarmi quando ormai ero a pezzi
E quel riflesso che vedo allo specchio
Lo so che è imperfetto ma...
Ma quanta strada che ho fatto.
Nonostante gli insulti, l'odio,
Mi sono fatta forza e adesso assaporo il gusto del "pretty privilege"
Sbatto le ciglia, mi fingo indifesa
Ed eccoli lì, tutti i pronti a difendermi
Quando non molto tempo fa erano i primi a puntarmi il dito.
Mi odio, mi amo, mi odio, e poi mi riodio ancora.
Sono più forte di quello che penso.
Ho sempre fatto tutto da sola
La solitudine è la mia strada
La mia salvezza, e la mia condanna.