provitaefamiglia
Non è un caso isolato. Sono almeno trenta le cause legali intentate da persone in percorso di detransizione negli ultimi quattro anni. I tribunali stanno correggendo quello che i protocolli medici non hanno saputo prevenire. Camille Kiefel ha 36 anni e ha ottenuto 3,5 milioni di dollari di risarcimento. La sua doppia mastectomia era stata autorizzata dopo appena due sessioni Zoom da un'ora. Aveva un trauma infantile irrisolto, depressione e ideazione suicidaria. Nessuno l'aveva valutata davvero. «Non mi è stato permesso un vero consenso informato» ha dichiarato. Oggi, con la salute mentale ritrovata, porta cicatrici permanenti e una certezza: «Non voglio che accada ad altre ragazze vulnerabili.» Autorizzare interventi irreversibili su corpi fragili e menti vulnerabili non è inclusione. È negligenza. Se questo accade a una trentaseienne, immagina cosa significa applicare lo stesso approccio a un minore. Noi continuiamo a opporci e a dimostrare con i fatti che non è questa la strada da percorrere. NESSUNO NASCE NEL CORPO SBAGLIATO‼️



















