Non ho alcuna voglia di morire per qualcuno…Perché conosco il dolore di chi resta. Vivrò e morirò soltanto per me stesso. Questo è il mio orgoglio
Questo è il momento di buttare giù per iscritto le verità che mi tormentano da tempo. Posso cercare di dimenticarle, ma non riuscirò mai a cancellarle. Fanno parte di me, ormai.
Non so proprio da dove iniziare...
Sento di essere sola.
Non che io mi senta propriamente da sola; o se lo faccio, non è un problema. La cosa che mi tormenta è il mio innato bisogno di apprezzamento, di amore.
Temo di non potermi aspettare altro che antipatia, o tuttalpiù indifferenza.
Sono una di quelle persone che non piacciono a nessuno: anche se dovessi piacere a qualcuno, passando troppo con me finirebbe senz'altro per stufarsi.
Non mi sto autocommiserando. Anzi. L'idea di questa situazione non mi disturba più di tanto: non mi sposerò, non avrò una famiglia. Ci vedo soprattutto lati positivi, a dir il vero. Come ad esempio il non dover soffrire, non per discussioni, non per amore, non per la mancanza, o l'allontanamento, o il dolore altrui, o la morte. Non sopporto l'idea di veder soffrire i miei cari; non avendo persone care, non dovrò soffrire per la loro sofferenza. Lati positivi, insomma.
Il problema di questa mia situazione di una vita solitaria è un altro. La mia natura mi impone di sperare in un qualche tipo di redenzione. Non so bene quale.
Ad esempio, se Piero mi tratta come se fossi una qualunque sgualdrinella di basso borgo, mi arrabbio e abbraccio senza remore la mia filosofia. Questo non esclude che io mi trovi spesso a fantasticare di quanto sarebbe bello se il Rosso, o qualche altra persona che il mio cervello immagina perfetta per me, mi chiedesse di uscire, mi baciasse, magari sotto la pioggia, diventasse il mio ragazzo ed un giorno, non troppo lontano, mi chiedesse di sposarlo. Avremmo dei bambini stupendi, di sicuro.
No, no, no, no e poi no. Alice, torna in te! Non potrai mai avere nulla di tutto ciò, non lo vedi? Chi diamine potrebbe mai innamorarsi di te? Chi ti sposerebbe?
E poi non è questo che voglio io.
Eliminare tutte le fantasie. Distruggere tutte le false speranze. La solitudine è il mio mondo.
D’ora in poi lascerò,
che il cuore mi guidi in po’,
scorderò quel che so,
e da oggi cambierò.
Resto qui,
non andrò più via.
Sono sola ormai,
da oggi il freddo è casa mia!