“Non amo…
…rinfacciare assenze, distanze, errori. Non amo i “calcolatori da relazione”: io c’ero… tu no, è la terza volta che ti chiamo io… ora tocca a te.
Non amo far pesare mancanze, frutto di accadimenti e accidenti di vita.
Ho una chiara percezione, un sottile sentire sui rapporti di valore che riempiono la mia vita. Le dimostrazioni di bene/affetto/presenza sono fondamentali, ma mai paragonabili alla certezza del cuore di essere in sintonia con un’altra anima.
Quello che ho imparato è che l’amore - in ogni sua forma - conosce il dolore, ma non la fatica. Fatica intesa come sforzo costante per comprendere, limare, adattarsi. Fatica intesa come sopportazione forzata.
Questo non significa che un Noi debba sempre essere una festa o un “tutto facile e subito”, ma che ogni impegno richiesto venga così spontaneo da cancellare quel senso di fatica che solo le cose forzate e non-naturali prevedono.
Non è buona cosa far fatica ad amare.
È bello però pensare:
“Magari non è sempre facile, ma volerti bene è la cosa più naturale al mondo”.
Come quando ci si abbraccia, ma non troppo forte, per lasciare respirare…”
Letizia Cherubino
“Regalati frammenti d’amore”

















