La libertà dell'essere
Un soffio di vento tra le dita,
un passo che non lascia impronta,
questa parvenza di vita
che al giorno dopo non fa la conta.
Siamo piume lanciate nel vuoto,
privi di un peso che ci ancori a terra,
in un eterno, immobile moto
dove ogni scelta non fa mai guerra.
Se tutto svanisce nel nulla che viene,
se il tempo consuma la traccia e la storia,
perché questo vuoto ci stringe le vene?
Perché la mancanza diventa memoria?
Non c'è un destino tracciato nel marmo,
non c'è una colpa da stringere al petto.
Eppure tremiamo, perdendo la calma,
davanti a un azzurro così perfetto.
Volare è un sollievo, volare è un tormento,
un giorno di sole che muore stasera.
Ci dondoliamo, leggeri nel vento,
sfiorando l'esistere... come una chimera.














