I tormenti erano forti, i problemi irrisolvibili; nel trascorrere delle solite angosce cresceva una preoccupazione assai invadente.
Fu improvvisamente notte, e caddi in uno strano sogno.
C'eri tu, eravamo insieme, mi guardavi, nei tuoi occhi intravedevo un particolare brillio di oscurità, il tuo sguardo chiedeva qualcosa, qualcosa di importante, forse.
Chiedeva conforto, chiedeva comprensione, cercava carezze, e sembrava cercare me, e io sapevo che ci sarei sprofondata ancora, in quello sguardo così tuo, così mio.
Fu improvvisamente notte. C'eri tu, eravamo insieme, facevamo l'amore, io piangevo, tu mi volevi; l'avvicinarsi del tuo respiro, l'ansia colorata, lo stringersi nella mano, la necessità del bacio.
Io e te, tu e io, la pioggia a proteggerci. La ricerca disperata, il bisogno senza fine.
Fu improvvisamente notte, e tu c'eri, io ero importante, la pioggia insisteva, e il sogno non smetteva, e io non ti avevo mai perduto.