Inclusione sociale disabili: il progetto Taranta Terapy
Da più di quarant’anni, il Maestro Michele Mangano, si impegna a far conoscere ai giovani studenti degli Istituti Scolastici la musica e la danza tradizionale della Puglia e dell'Italia Meridionale, ed ora é impegnato attivamente in un progetto di Inclusione sociale disabili, basato sulla "Taranta Terapy, che capiremo presto...
Il suo nome, infatti, oggi appare inserito nei testi di numerosi studiosi della materia e da anni è ormai entrato a far parte di quella ristretta cerchia di studiosi della cultura popolare Centro -Meridionale.
Oggi collabora con i grandi musicisti della world music. Ottiene riconoscimenti dal Vaticano, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero dei Beni e le Attività Culturali.
Dal 1997 il Maestro Michele Mangano insieme con l’associazione La Bella Cumpagnie ha ideato un progetto di Inclusione sociale disabili denominato “Laboratori ricreativi per disabili e di socializzazione attraverso la musica e la danza popolare”. Sono laboratori appunto rivolti ai disabili e alle loro famiglie.
Il Progetto di Inclusione sociale disabili “Laboratori ricreativi per disabili di socializzazione attraverso la musica e la danza popolare”, si inserisce in un quadro più complesso di azioni e interventi a sostegno della disabilità, che hanno lo scopo di incentivare spazi e luoghi di socializzazione ed integrazione sociale.
Oggi questo progetto è diventato itinerante, ha a che fare con strutture ospedaliere, RSA, centri diurni e centri di riabilitazione, scuole, case di cura, centri per anziani, carceri, centri di salute mentale, hospice, studi privati e associazioni e lavora coinvolgendo diverse fasce d’età e patologie, dalla neurologia alla psichiatria.
Inclusione sociale disabili: cosa é la "Taranta Terapy"
La caratteristica peculiare di questo progetto si focalizza all’interno di una programmazione generale mirata a prevenire e contrastare condizioni di emarginazione delle persone disabili, offrendo attività laboratoriali dove i partecipanti vanno ad integrarsi con realtà aggregative presenti sul territorio e svolgono attività che hanno lo scopo di favorire la socializzazione e stimolare le capacità e le potenzialità individuali all’interno di un gruppo. Ed è all’interno di questo mondo favorevole all’inclusione sociale, che si sviluppa, un metodo creativo, per insegnare il ballo della taranta anche ai diversamente abili. Parliamo della Taranta Terapy.
Afferma in proposito il Maestro Mangano “Parto subito dal concetto della Grande Artista Argentina Coreografa e Danza terapista di fama mondiale Maria José Vexanat che diceva: – Anche se stiamo su una sedia a rotelle e possiamo muovere soltanto un dito, questo dito che stiamo muovendo sta trasformando tutto il nostro corpo, sta trasformando tutto quello che pensiamo e che sentiamo. Per questo non deve essere un ostacolo…. l’arte è per tutti…tutti possono ballare, cantare e recitare. La Danza si esprime con il proprio animo, io vedo in questi ragazzi cosa nascondono con il movimento del corpo e cosa vogliono dire”.
La danza è un linguaggio corporeo e non verbale e si esprime attraverso il movimento del corpo e senza parole. La danza può essere un’ottima attività ludica per persone con disabilità, offrendo benefici sia psicologici sia fisici, e promuovendo l’inclusione sociale.
La Danza Movimento Terapia è una forma di terapia che utilizza il movimento e l’espressione del corpo per aiutare le persone a sviluppare la loro autostima, migliorare la comunicazione e affrontare i problemi psicologici.
La danza terapia è una possibilità, un’opportunità che si ha per conoscere le capacità del corpo anche quelle residue e si apre un mondo di possibilità e loro sono molto cambiati, sono stati in grado di fare e di vivere delle emozioni fortissime e lo sento per l’energia che loro mi rimandano sicuramente. Muovere il corpo vuol dire muovere anche le emozioni che ci sono dentro di noi.
La Taranta Therapy, è un metodo creativo, sviluppato dal Maestro Michele Mangano, per insegnare il ballo della taranta anche ai diversamente abili. In occasione della Giornata Mondiale dedicata alla Disabilità, anche noi abbiamo voluto rivolgere un pensiero a quei giovani e meno giovani, ai quali, una società distratta e indifferente, rende maggiormente complicato il loro già difficile cammino verso l’inserimento nella vita dei cosiddetti “normali”.
La diversità non può essere un ostacolo, o un’obiezione per chi misura il valore dell’altro, solamente partendo da quel che vede, una persona di fronte ad un disabile, come di fronte al proprio figlio, deve essere disposto a cambiare per accorgersi realmente di lui, e sentire la diversità non come obiezione ma come ricchezza.
La ricchezza della Taranta Terapy risiede unicamente in un percorso espressivo che rende concreta l’inclusione sociale abbattendo le barriere.
Immagine di copertina: SlowSud