" Si possono denunciare le associazioni pro-vita per diffusione di informazioni false e molestie sulle donne? "
Certo che si: scientificamente, la gravidanza non è un fenomeno che porti automaticamente tutte le donne ad avere figli, ma del tutto incerto (si verificano aborti spontanei); l'embrione è un potenziale essere umano e non un effettivo essere umano (quindi ogni accusa di "omicidio" diventa diffamazione).
La Onlus Pro-Vita non solo compie Reati, ma non ha proprio motivo di esistere.
Nel nostro Paese la GPA non è normata, ma risulta illegale: è stata addirittura dichiarata "reato universale", senza cognizione e principio di tutela dell'integrità di un essere umano (tutto il nostro corpo appartiene a noi, utero compreso); nei Consultori viene pertanto compiuto un Reato: non si può invitare una donna a mettere lo stesso un figlio al mondo, invece di abortire, per farlo adottare a terzi, perché tale richiesta si configura come una "gestazione per altri" a tutti gli effetti.
" Per compilare una denuncia nei confronti delle Associazioni Pro-Vita abbiamo bisogno dell'appoggio della comunità scientifica?"
Si, se riesci a trovare una comunità scientifica seria, che non operi in ospedali dove esistono cappelle per la messa, crocifissi appesi e assistenti spirituali in corsia - cioè che abbia preso le totali distanze da una religione maschilista, misogina, come il Giuramento di Ippocrate prevede (gli ospedali devono essere luoghi di cura, non di molestia verso le donne).
Fare pressioni psicologiche affinché una donna che desideri abortire cambi idea equivale, nel momento in cui riescono a farle cambiare idea, negli effetti fisici e psicologici ad uno stupro di una durata di circa nove mesi. Buona cosa è quindi munirsi di un registratore prima di andare in Consultorio; meglio ancora, mai andare da sole, ma insieme a testimoni.
" Si è esseri umani anche da embrioni "
I pro-vita quando sono andati a registrare i propri figli all'anagrafe? Allo stadio di embrione o hanno atteso che il feto uscisse dal grembo materno? Registriamo i dati dei nostri figli alla nascita non per uso e costume, ma per un motivo scientifico preciso: inizi ad essere una persona dopo nato e non prima, perché non vi è certezza di sopravvivenza del feto non solo durante il periodo di gravidanza, ma pure nella fase del parto.