"Chi poco vale, non potendo giustamente estimar se stesso nè gli altri, è superbo verso se, e verso gli altri disprezzante"
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"Chi poco vale, non potendo giustamente estimar se stesso nè gli altri, è superbo verso se, e verso gli altri disprezzante"

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" Il mio comunismo è la ragione per cui insisto nel mangiare con la donna delle pulizie quando torno a pranzo il lunedí; mangio con lei mamma, allo stesso tavolo, e lo stesso cibo. È chiaro? Se mangio gli avanzi riscaldati dell’arrosto, allora lei mangia gli avanzi riscaldati dell’arrosto, e non Belpaese o tonno, serviti su uno speciale piatto di vetro che non assorbe i suoi germi! Ma no, no, alla mamma evidentemente l’idea non va giú. Troppo eccentrica, evidentemente. Mangiare con la shvartze*? Ma che sto dicendo? Appena arrivo da scuola, mi sussurra in corridoio: – Aspetta, la donna finirà tra qualche minuto… – Ma io non tratterò alcun essere umano (non appartenente alla mia famiglia) da inferiore! Non riesci proprio ad afferrare il principio di uguaglianza, per la madonna? E sappilo, se gli scappa ancora la parola «culonero»** in mia presenza gli infilerò per davvero un coltello in quel suo fottuto cuore bigotto! È chiaro a tutti? Me ne infischio se i suoi abiti puzzano quando torna dal giro nei quartieri di colore, che poi bisogna appenderli in cantina per dargli aria. Me ne infischio se lo fanno ammattire lasciando scadere le polizze. È solo un motivo in piú per essere compassionevoli, per la madonna, per essere solidali e comprensivi e piantarla di trattare la donna delle pulizie come se fosse una bestia da soma, come se non provasse la stessa aspirazione alla dignità del resto della gente! E ciò vale anche per i goyim! Non tutti abbiamo avuto la fortuna di nascere ebrei, capisci. E allora un pizzico di rachmones*** per i meno fortunati, okay? Perché ne ho piene le tasche di goyische qui e goyische là! Se è cattivo è goyim, se è buono è ebreo! Non vi accorgete, cari genitori dai cui lombi sono stato generato, che un tale modo di pensare è una barbara idiozia? Che state solo tradendo le vostre paure? La primissima distinzione che ho appreso da voi, ne sono certo, non è stata notte e giorno o caldo e freddo, ma goyische ed ebreo! Però si dà il caso, miei cari genitori, parenti e amici tutti, qui riuniti per celebrare il mio bar mitzvah, si dà il caso, cari cazzoni! cari cazzoni dal cervello di gallina! (oh, quanto vi odio per i vostri cervelli ebraici da gallina! Te compreso, rabbino Sillaba, che per l’ultima volta in vita tua mi hai spedito all’angolo a prenderti un altro pacchetto di Pall Mall, di cui tanfi, nel caso nessuno te l’avesse mai detto), si dà il caso che nella vita esista un tantino piú di quanto contengano queste inutili e disgustose categorie! " *Negra. **Nel testo originale: nigger. ***Compassione.
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Philip Roth, Lamento di Portnoy, traduzione di Roberto C. Sonaglia, Mondadori (collana Oscar Classici Moderni n. 165), 2022¹², pp. 61-62.
[Edizione originale: Portnoy's Complaint, Random House, NYC, 1969]
アナドリ
侮りとは、相手や物事を軽んじたり、見下したりする気持ちや態度のことを指します。相手を過小評価し、その能力や価値を認めないことで、無礼や失礼な行為につながります。侮りは、相手に対する敬意や尊重の欠如から生じ、人間関係や社会的な信頼を損なう可能性があります。また、侮りは自分自身の成長や学習の機会を失うことにもなり、新たな知識や視野の獲得を妨げる可能性があります。侮りは、相手を理解しようとする姿勢や、謙虚さを持つことで避けることができ、相手を尊重し、学び続ける姿勢が重要となります。侮りは、人間関係や社会生活において注意すべき態度の一つであり、相手を尊重し、常に学び続ける謙虚な姿勢が求められます。
手抜きイラスト集
♠️_Le persone possono distruggere la tua immagine e offuscare la tua personalità, ma non potranno mai portarti via le tue buone azioni, perché non importa come ti descrivono, sarai comunque ammirato/a da coloro che ti conoscono veramente, e quando sai chi sei non devi dimostrare nulla a nessuno..🖤🌹
©️Licaonia Lupe
" Il disgusto oltraggioso ispirato dai gentili ai miei genitori stava cominciando ad acquistare un senso: i goyim si ritenevano qualcosa di speciale, mentre noi eravamo di fatto moralmente superiori a loro. E a renderci superiori era precisamente l’odio e l’irriverenza che ci rovesciavano addosso con tanto gusto! Ma che dire dell’odio che noi rovesciavamo su di loro? E che dire di Heshie e Alice? Cosa significava, questo? Fallito ogni altro tentativo, una domenica pomeriggio venne convocato il rabbino Warshaw affinché dissuadesse il nostro Heshie dal consegnare la sua vita nelle mani del suo peggior nemico. Da dietro una tenda del salotto, vidi il rabbino varcare a passo di carica il portone, con il suo cappottone nero. Aveva impartito a Heshie le lezioni per il bar mitzvah, e io tremavo al pensiero che un giorno sarebbe toccato a me. Rimase a confabulare per oltre un’ora con l’insolente ragazzo e la malcapitata famiglia. «Oltre un’ora del suo tempo» dissero tutti in seguito, come se il semplice fatto avesse dovuto mutare la decisione di Heshie. Ma il rabbino non aveva fatto in tempo a uscire, che ricominciarono a piovere calcinacci dal soffitto. Si spalancò una porta; corsi nel retro della casa a spiare da dietro le tende, nella camera da letto dei miei. Nel cortile, Heshie si stava strappando i capelli corvini. Poi arrivò minaccioso lo zio Hymie, agitando violentemente il pugno. Sembrava Lenin! E poi la carica di zie e zii e cugini piú grandi che si affollavano tra i due per impedirgli di stritolarsi a vicenda in un mucchietto di polvere ebraica. Un sabato all’inizio di maggio, dopo aver gareggiato tutto il giorno in un meeting regionale di atletica a New Brunswick, Heshie tornò alla scuola verso il tramonto, e corse immediatamente nel baretto degli studenti per telefonare ad Alice e comunicarle di essersi piazzato terzo dello stato nella gara del giavellotto. Lei gli rispose che non avrebbe piú potuto vederlo per tutta la vita, e riattaccò. "
Philip Roth, Lamento di Portnoy, traduzione di Roberto C. Sonaglia, Mondadori (collana Oscar Classici Moderni n. 165), 2022¹², p. 49.
[Edizione originale: Portnoy's Complaint, Random House, NYC, 1969]

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Il disprezzo di sé ha una falsa apparenza di moralità e di religiosità e, benché esso sia il contrario della superbia, tuttavia chi disprezza se stesso è quanto mai vicino al superbo.
Baruch Spinoza
Il "mondo" (inteso come società) è fatto da ciò che noi sappiamo costruire; ad odiare il "mondo", cercando spiritualità, cercando "dio", sono sempre gli esemplari peggiori della nostra specie: quelli che sanno solo odiare e disprezzare gli altri esseri umani, perché credono di essere al di sopra della natura umana, invece che al di sotto del potenziale umano: affidarsi ad entità inesistenti come dio non è una atto di intelligenza, ma netta manifestazione di cretinismo.
Quando sei un disperato, disprezzato, ridotto a clandestino in un Pianeta in cui altri pensano, a torto, di meritare più risorse, più sicurezze, più agi, è più facile delinquere; lo sdegno per i reati compiuti va provato verso gli agiati: per i nati e cresciuti nell'opulenza che delinquono comunque.