Superbox - Due: Electro Hard Quore (2016, Diavoletto NetLabel)
Quelli di voi che sono attenti alla scena musicale underground italiana, e soprattutto della capitale, o che semplicemente leggevano l'Acidiviola del primo periodo, ricorderanno sicuramente gli Eildentroeilfuorieilbox84. Come dimenticare una band dal nome così impronunciabile e dalle idee così facilmente complicate? Ora prendete quel nome e semplificatelo. Anzi no, non semplificatelo, rendetelo Super: diventerà così Superbox. La stessa formazione per un'idea musicale elevata al cubo. I dischi del Superbox, e questo è già il secondo, sono semplici raccolte di singoli che la band rilascia gratis tramite il web di tanto in tanto e che poi inscatola in piccoli, ma super, box.
Il secondo episodio delle fantastiche avventure del gruppo romano è, appunto, Due: Electro Hard Quore. Un titolo, ma anche un genere che il trio si è cucito addosso come un abito che veste perfettamente: un vestito fatto d'elettronica e batterismi selvaggi, synth psichedelici e bassi martellanti. Ci sono episodi danzabili (l'iniziale Paradosso) e cose più psichedelico-newage (segue a ruota Matto: dove la voce diventa un vero e proprio strumento in più, ma anche nel finale con Mammuth), cose a metà tra lo space e il post-rock (Alieni, di sicuro uno dei momenti migliori della raccolta, e Diciannove, breve e demenziale come poche altre cose in giro) ed omaggi/reinterpretazioni di cose già viste in passato (Pescanoce e Delle Bestie, rifatte in maniera Super). È musica per nerd, ma anche no. È musica seria, ma anche no, e allo stesso tempo è musica demenziale. Ci sono tastiere che ti entrano nel cervello, che martellano e spingono fino a sfondarti il cranio e farti muovere, decerebrato e senza pensieri. Ci sono batterie che a tratti ti sembrano irreali per quanto veloci e imprevedibili (ascoltate ONU per capire di cosa parlo). Poi c'è il basso, che leggermente srotola il filo su cui tutto si adagia e da cui tutto parte ed esplode in mille e mille direzioni diverse. E tutti e tre, allegramente, camminano minacciosi verso le orecchie dell'ascoltatore che, travolto e stravolto, potrà solo lasciarsi affascinare da ciò che viene messo in atto, dalla semplice e complicata bellezza della tempesta di suoni che comincerà a piovere sulla propria testa.
Fanno musica assolutamente non banale i Superbox, ve la regalano addirittura in free download, sul palco sono tra le formazioni più simpatiche e coinvolgenti d'Italia (e non parlo di simpatia falsa simil-Lo Stato Sociale). Insomma, che volete più? Davvero non v'accontentate mai?
vi consiglio l’ascolto di: Alieni, ONU.
[SITO UFFICIALE] [BANDCAMP]








