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Il porno del mattino (sponsorizzato dalla Disney)
Splatterpink - Dolan Aproevd
una miccia che fuma sul palmo della mia mano un detonatore esplode nei miei polmoni treno di pensieri consequenziali ansia gioia paura sommergere astrazioni claustrofobiche aprendone altre già sommerse
ed io il più delle volte sono morto!
treno di pensieri consequenziali (ho paura) treno di pensieri consequenziali treno di pensieri consequenziali (ho paura) dov'è la fine? dov'è l'inizio? che ore sono?
treno di pensieri consequenziali treno di pensieri consequenziali (ho paura) treno di pensieri consequenziali dov'è la fine?
dov'è l'inizio? che ore sono?
treno di pensieri consequenziali treno di pensieri consequenziali (ho paura) treno di pensieri consequenziali dov'è la fine? dov'è l'inizio? che ore sono?
treno di pensieri consequenziali treno di pensieri consequenziali treno di pensieri consequenzialuiiiiiii...
soluzioni radicate: non escono né usciranno mai aprire un concetto senza chiuderne altri io penso! ma esisto? sono eterno? ...ho paura. 1 paranoie? 2 coscienza? cos'è? 3 elettroni? è questo che siamo? il dopo mi atterrisce ...sempre!
tante micce in file ordinate = tanti detonatori pronti ad esplodere a) paura? b) proteine? è questo che siamo? uccidere il vuoto con il vuoto ancora e ancora e ancora eancoraeancoraeancoraeancora [ed io (il più delle volte) sono morto]
treno di pensieri consequenziali treno di pensieri consequenziali
treno di pensieri consequenziali (ho paura) dov'è la fine? dov'è l'inizio? che ore sono?
treno di pensieri consequenziali treno di pensieri consequenziali treno di pensieri consequenziali
(ho paura) dov'è la fine? dov'è l'inizio? che ore sono?
treno di pensieri consequenziali
treno di pensieri consequenziali treno di pensieri consequenziali dov'è la fine?
dov'è l'inizio? che ore sono?
treno di pensieri consequenziali (ho paura) treno di pensieri consequenziali treno di pensieri consequenzialuiuiuiiiiiiii...
Siccome non so più spiegare il significato del mio nome, spiegami il tuo #2: Splatterpink
domanda: Perchè gli Splatterpink si chiamano così?
risponde Diego: Sono sempre stato un appassionato dell'horror in tutte le sue forme e nel '90, quando formai la band, questo genere cinematografico stava subendo una vera e propria rinascita. Si stava imponendo preponderantemente quello che di lì a breve sarebbe stato identificato come ‘splatter’ (allora il termine ancora non esisteva, al pari di ‘serial killer’); nuovi registi si affacciavano sul settore e spingevano il piede sull'acceleratore a mille, ridefinendo in modo assai radicale il genere. Inutile dire che mi trovavo al settimo cielo. Tieni inoltre presente che questa rivoluzione di settore coincideva anche con una specie di ‘rinascimento’ musicale vero e proprio; uscivamo infatti da un periodo musicalmente lugubre, deprimente, caratterizzato da una mancanza cronica di idee e di spirito innovativo, durato almeno sette anni e in cui, da dopo la fine definitiva della new wave (genere che fondamentalmente per me ha sempre rappresentato l’inizio di tutto), garage-beat-psichedelia et similia sembravano infestare ogni angolo del globo e pareva che invece di evolvere il trend fosse quello del conservatorismo più becero e di ripescaggio di generi di cui avremmo fatto volentieri tutti a meno. Ma finalmente anche il garage-beat era morto e soprattutto ciò che lo stava andando a sostituire non era una minestra riscaldata per nostalgici; c’era veramente un ritorno verso la voglia di andare avanti e mettere in soffitta caschetti, camicie paisley, organi hammond, coretti na-na-na e tutto il corollario di gadgets d’ordinanza. Insomma, adesso c’erano film fighissimi da vedere e band fighissime da ascoltare. Quel genere, lo splatter, e soprattutto la filosofia innovativa e brutalmente rivoluzionaria che ne aveva fornito nuova linfa, a mio parere era applicabile anche in un contesto musicale, o perlomeno alla musica che IO volevo fare e che già stavo componendo, quasi come in un allineamento inconscio. Ero abbonato a questa rivista di cinema horror, Fangoria, e spesso i registi di cui sopra venivano definiti ‘splatterpunk’. Mi piaceva splatterpunk, e avrei voluto chiamare la band così, ma era troppo identificabile e l’omaggio mi sembrava troppo infantilmente plateale. Così decisi di sostituire una vocale, e nacque il nome Splatterpink.
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Ivano Zanotti (Splatterpink). Splatterpink live @ Init, Rome, 06/12/2015

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