Let Down
Lasciami perdere. Mostro un’immagine sicura, ma non so quello che voglio. Combatterò fino allo stremo delle forze per mostrarti che ne vale la pena, e poi ti butterò via. Lasciami perdere. Percorro la mia strada senza guardarmi attorno né voltarmi, per poi ubriacarmi da solo e scribacchiare su quello che sarebbe potuto essere. Lasciami perdere. Spendo tutte le mie energie per farti credere di essere speciale. Non lo sono. Lasciami perdere. Non voglio nessuno a consolarmi, non voglio nessun parere, ci sono solo io. Lasciami perdere. C’è solo il vuoto, e solo nel vuoto mi sento vivo. Nulla per me vale attenzione se non la disperazione. Lasciami perdere. Quando candono le braccia sotto il peso del respiro, lì sono io. Lasciami perdere. Non sono crudele, è che ogni tanto mi convinco di essere una persona come le altre, di poter avere quello che hanno gli altri, di poter maneggiare qualcosa senza rovinarlo. Non è così. Lasciami perdere. Sento ogni granello di sabbia cadere nella clessidra della mia vita, e questo mi spaventa, e quando mi spavento penso sconsideratamente a te. Scusa. Lasciami perdere. Lasciami perdere perché finché non lo farai tu, difficilmente lo farò io. Lasciami perdere. Tutto quello che ti sembra ci possa essere di bello qui dentro è una menzogna, è un catorcio tirato a lucido. Lasciami perdere. Non sono capace, non ce la faccio. Le mie emozioni forse non funzionano normalmente, forse non funzionano a dovere. Sono difettoso. Lasciami perdere. Mi commuovo per la bellezza al mondo a volte. Mi commuovo per un tramonto, mi commuovo per una canzone. Ma è una menzogna. Lasciami perdere. Mi convinco di essere una bella persona a volte. Ci pensano le mie azioni a riportarmi alla realtà. Lasciami perdere. Solo questo so fare, esprimermi dietro un foglio di carta o una canzone. Non so amare nella vita reale. Lasciami perdere. Non ho voluto ferire nessuno, la mia mente è un glitch. Lasciami perdere.











