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Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
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“Io detestavo quelle conversazioni preconfezionate che chiamano conoscersi. Mi sembravano colloqui di lavoro travestiti da relazioni umane. Io mi sento bene quando sono davanti a qualcuno e mi sembra davvero di viaggiare. Mi sento bene quando si parla di cose profonde, strane, assurde, io mi sento bene quando puoi parlare di nuvole che ti fissano e di sassi che vogliono tornare a casa, io mi sento bene quando un tavolo di legno può diventare un pianoforte e una penna, una voce. Mi sento bene quando si può essere ridicoli, storti, sbagliati e allo stesso tempo perfetti. Quando puoi stare con qualcuno anche solo in silenzio, a respirare. Quando puoi solo esistere, senza doverti spiegare.”
― Enrico Galiano, “Quel posto che chiami casa”.
Sometimes my Life sound like this......
Ogni volta che mi viene detto “sei così gentile” sono molto felice di me stesso ma allo stesso tempo resto come stranito. È mai possibile che salutare sorridendo, dire buongiorno e buon lavoro ad un* commess* , rispondere sorridendo ad un* camerier* o ad un* barista in difficoltà senza metterlo sotto pressione, offrire una parola di conforto, del semplice ascolto, una semplice chiacchiera con calore, con affetto sia diventato così strano? Quand’è successo? Forse il mio essere un vero e proprio asociale mi ha tenuto a distanza da questa trasformazione o forse è stata proprio questa trasformazione ad allontanarmi dalle persone…credo fortemente che l’amore e la gentilezza possono salvare vite tanto quanto la medicina. Offrire conforto, ascolto, un sorriso sincero, un abbraccio, una risata quante persone potrebbe salvare? Quante persone si sentono sole, abbandonate, incomprese, strane, diverse, fallite, in ritardo col loro percorso di vita, impossibili da amare, impossibili anche solo da frequentare, perse, a pezzi, sbagliate? Ogni volta che scelgo consapevolmente di aiutare qualcuno con appunto dei piccoli gesti quasi innocenti mi sento effettivamente utile a questo mondo, importante. Perché io stesso sono passato per quelle sensazioni orribili, distrutto dai brutti pensieri, dall’ansia, facendo l’amore con l’idea di farla finita. Ed a volte quei momenti ritornano, alla fine ci impari a convivere non li lasci mai veramente. Chi ha abbracciato la vera oscurità se ne porta una parte con sé per sempre. Però quella parte di oscurità per quanto spaventosa ho scelto consapevolmente di utilizzarla come qualcosa di utile. Posso aiutare le persone a non sentirsi come mi sono sentito io per un sacco di tempo: posso ascoltare le persone mentre mi raccontano qualsiasi cosa per tutte le volte che nessuno l’ha fatto con me, posso offrire un abbraccio per tutte le volte che ho dovuto abbracciare il cuscino, posso congratularmi e festeggiare un successo di qualcuno per tutte le volte che ho dovuto dirmi da solo “bravo, ce l’hai fatta”, posso donarmi nella speranza di poter alleggerire anche solo per un minuto la sofferenza di qualcuno. E lo so che questa cosa non salverà il mondo, non posso salvare tutte le persone. Ma per le persone con cui entro in contatto assolutamente sì. Nessuno può conoscere le battaglie che le persone stanno combattendo dentro di loro o quanto siano a pezzi e penso che proprio per queste servirebbe gentilezza, un minimo di amore. Un semplice sorriso può riparare ferite enormi. Un abbraccio può rimettere assieme pezzi di anima. L’ascolto può alleggerire il peso anche solo per un secondo. Questo è quello in cui credo: in un mondo sempre più avvilente scelgo di credere nell’amore, la cosa più bella e potente che abbiamo.

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“Non esiste…
…una persona giusta per noi.
Esiste una persona che,
se ti fermi un attimo a pensare,
è in realtà la persona sbagliata.
Perché la persona giusta fa tutto giusto,
arriva puntuale,
dice le cose giuste,
fa le cose giuste,
ma non abbiamo sempre bisogno
delle cose giuste.
La persona sbagliata ti fa perdere la testa,
fare pazzie,
scappare il tempo,
morire d’amore.
Verrà il giorno in cui la persona sbagliata
non ti cercherà e sarà proprio in quel momento
in cui vi incontrerete
che il vostro donarsi l’un l’altra sarà più vero.
La persona sbagliata è, in realtà,
quello che la gente definisce
una persona giusta.
Quella persona ti farà piangere,
ma un’ora dopo ti asciugherà le lacrime.
Quella persona ti farà perdere il sonno,
ma ti darà in cambio una notte
d’amore indimenticabile.
Quella persona forse ti ferisce
e dopo ti riempie di gentilezze
chiedendo il tuo perdono.
Quella persona potrà anche non essere
sempre al tuo fianco ma ti penserà.
E’ bene che ci sia una persona sbagliata
per ognuno di noi
perché la vita non è sicura,
niente qui è sicuro,
quello che è sicuro
è che dobbiamo vivere ogni momento,
ogni secondo,
amando,
sorridendo,
piangendo,
emozionando,
pensando,
agendo,
desiderando…”
Luis Fernando Verissimo, La persona sbagliata
“È assolutamente sbagliato
supporre che gli altri
siano in grado di comprendere
i nostri sentimenti più profondi.”
— Yukio Mishima
Ho iniziato a dire di no più spesso. A mettere dei confini. Alcune persone hanno cambiato atteggiamento. Mi guardano in modo strano, come se avessi fatto qualcosa di sbagliato solo per aver deciso di non compiacerle più perché mi è stato insegnato di essere gentile e accondiscendente. Come se dire "no" fosse un affronto. Ma in realtà è solo un atto di rispetto verso me stessa. Non sono diventata cattiva, sono diventata più matura. Più protettiva verso la mia energia e verso la mia pace. Ora so che chi si allontana solo perché non riesce più a manipolarmi in realtà non mi era mai stato vicino. È come se fosse una selezione automatica. E mi va bene.