Considerazioni sconsiderate
Il pensiero da cui partire è semplice, sembra una di quelle immagini para pleonastiche che trovi su Facebook nei diari di poca levatura: non considerare una priorità chi non ti considera tale. Fino a qui, siamo tranquilli. Il dogma è chiaro, il pensiero logico, il paradigma semplice. Nemmeno da dire che come al solito riusciamo ad incasinare tutto quanto. Sì perché come la mettiamo quando non è più solo questione di dare e avere? Come la mettiamo quando è il tuo istinto, la tua anima, il tuo cuore se volete, a mandarti il preciso impulso di considerare la tale persona una priorità? E come sentirsi se viceversa non si è priorità per chi riteniamo importante? Oh certamente, certamente mi sono trovato spesso dall'altra parte. Spesso non ho considerato abbastanza chi di me aveva considerazioni importanti e notevoli. Ed ora che rimane? Che rimane dei giochi di anni e gioventù, di dolori e pruriti, di provocazioni e finte sordità. Niente. Questo è quello che rimane. Perché questa sera ho certamente bevuto troppo e non avrei mai dovuto sedermi a scrivere cose inutuli.













