Maledetti comunisti!
Ho questo nuovo collega che ce l'ha a morte con i comunisti, ma tipo che li odia proprio, quando finisce a parlare di comunisti diventa paonazzo e gli va il sangue agli occhi; lo chiamano “il vaccaro” perché non ha studiato e (quando non è costretto a fare i turni di notte con noi poveri sfigati ormai più simili ai pipistrelli che agli uomini) si alza comunque che è ancora buio che prima di andare a lavoro pare abbia una stalla memmeno troppo piccola da avviare.
Ora il fatto è che, se pure nel suo a tratti incomprensibile dialetto, il tipo parla forbito ed esprime concetti che vanno decisamente oltre la media dei video porno delle chat di whatsapp, insomma una persona con la quale parlare è un piacere.
L'altra notte se la prendeva con i comunisti che avevano mandato la raccolta dei rifiuti solidi urbani a puttane e io, mentre pensavo che m'era capitato d'avanti al cazzo l'ennesimo fascio, mi prendevo la soddisfazione di fargli notare che, in effetti, l'attuale sindaco era stato presentato da una lista civica di estrema destra.
La scorsa notte è venuto fuori che fino a pochi anni fa faceva parte di una cooperativa (una di quelle vere) che si occupava della raccolta nel suo paese (poco più di 2000 anime), hanno dovuto mollare perché il comune li ha messi in ginocchio: sistematiche dilazioni nei pagamenti che rendevano impossibile rispettare gli adempimenti INPS e onorare le fatture dei fornitori, fino ad arrivare al colmo per cui il comune non poteva liquidarli perché non avevano il durc (documento unico di regolarita contributiva); ora non so se si intuisce, ma in comune da loro c'è la sinistra, da sempre, che dopo aver mandato una cooperativa gambe all'aria ha fatto spallucce e ha risolto il problema appaltando a un privato, che aggira il problema liquidità pagando gli operai (gli stessi che si erano riuniti in cooperativa) con la dovuta calma, con molta calma.
Parlare con “il vaccaro” comunque è un piacere, una delle poche persone che ha confidenza con il concetto di lotta di classe (anche se non sa che si chiama cosi), che maledice la cecità che porta i suoi colleghi a scegliere la via dell'individualismo, che non ha paura di prendere a male parole il suo datore di lavoro quando tira troppo la corda.
Insomma “il vaccaro” è un comunista vero che odia i comunisti. Ad essere onesto non vedo come dargli torto: i comunisti sono quelli che hanno distrutto il suo sogno di lavorare senza padrone, sogno che ha portato via i migliori anni della sua vita e si è infranto nel momento in cui il commercialista gli ha suggerito di portare gli assegni familiari a compensazione del debito maturato nei confronti dell'INPS.
“Hai capit’ Ando’!? I soldi p’ i figl’ mij! Maledetti comunisti!”
Già, pigli 4 vaccari, gli metti un bomber e li mandi a combattere il turbocapitalismo nella sede di un’associazione di volontari.
Tutto torna, maledetto PD DS PDS.
Non sorprende che molte istanze di sinistra siano più care alla “destra sociale” che al PD.
Ma se bastano 2 pacchi di pasta per essere garanti degli interessi dei lavoratori allora anche Lauro era un socialista.
(Ho appena visto un manifesto di FN che convoca uno sciopero che ha come sfondo il quadro di Pellizza da Volpedo).
Se non hai imparato la storia sul manuale delle giovani marmotte poi però lo sai come finiscono tutti questi sforzi contro il “turbocapitalismo”. E non basta dire che al suddetto sciopero han partecipato 4 gatti e invocare il 51% per spiegarsi come regolarmente finiscano le lotte della destra contro il “turbocapitalismo” o il “globalismo” (o whateva). Insomma Mussolini al potere ci è andato… e pure i penelegulei ci sono andati e sono ancora li a chiagne e fotte.
Poi ci sono quelli che si presentano alle elezioni “ne di destra ne di sinistra”.
Come idea comunicativa non è male, ti permette di saltare tante spiegazioni complicate, ignorare la storia e partire da cose semplici, condivisibili e concrete.
Ma poi se la storia non la hai studiata e veramente la differenza tra DX e SX non l’hai capita, ti ritrovi a fianco di quelli che lottano contro il “turbocapitalismo” nelle sedi delle associazioni di volontari e le cose concrete come scioperi, busta paga, età pensionabile, contributi, diritto alla sanità ed educazione, investimenti si trasformano nelle battaglie no-vax o per preservare la razza bianca e a seconda dei casi maledire i comunisti o rispondere a qualsiasi obiezione con “e allora il PD?”.
Credo siamo entrambi d'accordo sul fatto che la sinistra dovrebbe tutelare le fasce deboli e smarcarle dall'ignoranza.
Se "un vaccaro ignorante" viene intercettato e affascinato dalla destra sociale, io di certo non è con lui che mi arrabbio, ma con quella sinistra che lo ha tradito e non ha saputo e forse nemmeno voluto affrancarlo dai padroni e dalla sua ignoranza.
Sentire un uomo dall'acuta intelligenza che ti dice che studiare è inutile, che non dà da mangiare, dà l'esatta misura del suo fallimento e il suo fallimento è il fallimento di tutti, di tutti quelli che (forse ingenuamente) davvero sognavano e sognano un mondo senza padroni.
Un mondo che (almeno dalle mie parti) è appannaggio di pochi furbacchioni e dove il mediocre dorme sonni tranquilli a scapito di quelli che, capaci, sono considerati un ostacolo e non una risorsa.








