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Gli appelli alla ragione funzionano quanto cercare i voti al centro
Ieri a “Notti Mondiali” Marco Tardelli ha avuto il coraggio di dire in Rai quello che hanno pensato più o meno tutti sulla sospensione della squalifica del bomber statunitense Folarin Balogun in vista dei Quarti col Belgio.
“Questa è una gran brutta cosa. A parte la volontarietà o meno, questo era fallo e, di conseguenza, non andava annullata la squalifica.
Ma in questo Mondiale si può fare di tutto, basta ricevere degli ordini…”
Il riferimento era ovviamente alla telefonata di Trump al Presidente Infantino per fargli ritirare la squalifica.
Apriti cielo!
A quel punto la conduttrice Paola Ferrari, in imbarazzo totale, prima finge di non aver capito:
“Dei…?”
Ma Tardelli non arretra di un millimetro:
“Degli ORDINI!”
Paola Ferrari, in pieno allarme, se ne dissocia pubblicamente, non si sa neanche bene a nome di chi.
“Hai detto una cosa importante, te ne assumi la responsabilità…”
Tardelli:
“Certo che me ne assumo la responsabilità”.
Tardelli ha detto la pura e semplice verità, rivelata peraltro dal Nyt e confermata da Afp e Associated Press.
Ha detto quello che, normalmente, avrebbe dovuto dire il o la giornalista.
L’unico peraltro ad avere il coraggio di dirlo in diretta, sulla Rai e ad assumersene la responsabilità.
Ma d’altronde uno il coraggio, se non ce l’ha, non se lo può dare.
Bravo Marco!
Lorenzo Tosa
Se passa l’idea che anche le regole generali, globalmente riconosciute e rispettate, possono essere superate di punto in bianco solo per compiacere e favorire qualcuno, allora anche la credibilità sportiva della più alta competizione calcistica mondiale è persa. Il gioco è finito!
Critiche pesantissime da ogni parte del mondo. Malagò: "Una assurdità". Rudy Garcia: "Il 5 luglio è il 1 aprile". Blatter: "I cartellini non
Che poi seriamente... vi svegliate adesso?
Casomai ci sarebbe da costatare come per una cosa così sciocca e irrilevante... che so... rispetto a quello che succede in Palestina... il potere si scomodi senza vergogna per accontentare 4 imbecilli MAGA aspiranti Marchesi del Grillo che comunque continuano a prenderlo nel culo per far diventare ancora più oscenamente ricco lo 0.1%
Un'altra occasione persa nei rapporti bilaterali Italia-USA: e si che qualcuno che sappia fare i gnocchi col culo ce lo avevamo

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Luca Bottura
Trenitalia deve svolgere dei lavori sull’AV tra Firenze e Roma.
Immagino fosse necessario farli di giorno, ribaltando la circolazione come un calzino per una settimana. Ma tant'è.
Risultato: treni soppressi a gogò, e quelli che viaggiano, ad esempio da Bologna per Roma, anziché le usuali 2 ore e 22 (erano 2 e 15, hanno alzato la percorrenza per contenere formalmente i ritardi) impiegano, in orario, 4 ore e 34 minuti. Ripeto: 4 ore e 34 minuti. Fanno la costa.
In realtà, scendendo dal treno a Firenze Santa Maria Novella e risalendo a Campo Marte si può guadagnare un’ora e tre quarti. Ma nessuno lo comunica. Io l’ho scoperto vedendo gente che correva verso un taxi urlando al miracolo. Spero per loro sia vero.
Ma ecco che, a un passo dal traguardo, dopo 4 ore di Tirrenica, il treno si ferma. Silenzio. Dopo una ventina di minuti, la voce sintetizzata spiega che la fantomatica sala di controllo non si decide a farci riprendere il viaggio.
Ripartiamo dopo mezz’ora, ora siamo a Ladispoli. Sfonderemo le cinque ore di percorrenza.
Io aprirei una pizzeria, invece che far girare i treni. Non è facile, ma con un po’ di studio della lievitazione e della cottura dovrebbe essere un traguardo più facile. Anzi no: credo che Salvini carbonizzerebbe anche le pizze.
E mi raccomando, anche oggi botte – figurate - agli stranieri ed elenchi. Che tanto in treno, ostaggi, ci siamo noi.
Un pensiero a parte per chi è costretto a mettere la faccia su tutto questo, i ferrovieri e le ferroviere. Rispetto e sostegno. E grazie. A loro, grazie.
Sta andando così...
Alessandro Volpi
L'ineffabile presidente della più grande democrazia del mondo, che fa allusioni sessuali persino ai figli, torna a irridere la presidente del Consiglio italiana, la patriottica Giorgia Meloni.
Lo fa con un "meme" in cui esprime una pessima ironia sulle molestie che la leader di Fratelli d'Italia gli infligge.
Ma come è possibile che la più grande amica degli Stati Uniti sia diventata la principale destinataria dei principali insulti di Donald Trump?
Per rispondere a questa domanda è necessario richiamare la più volte citata dipendenza dell'Italia dagli Stati Uniti che Giorgia Meloni ha accuratamente coltivato.
L'ultima prova è proprio il regalo fatto ai grandi fondi Usa del Tfr degli italiani e delle italiane che acuirà ulteriormente il collegamento direttissimo fra le sorti delle Borse Usa e i risparmi delle famiglie italiane.
In merito a ciò vorrei richiamare un solo dato costituito dal fatto che, ogni anno, 1000 miliardi di euro di risparmi italiani vanno in direzione delle Borse Usa.
Ecco come
1. Risparmio Gestito (Fondi Comuni ed ETF): ~650 miliardi €
È la voce più corposa. Gli italiani detengono circa 2.300 miliardi di euro in prodotti di risparmio gestito.
Perché è così alta? La maggior parte dei fondi azionari "globali" ha un'esposizione agli USA superiore al 60%. Solo nei fondi azionari e bilanciati, la quota americana pesa per oltre 500 miliardi.
A questi si aggiungono circa 150 miliardi investiti in obbligazioni societarie (Corporate Bond) americane tramite fondi obbligazionari.
2. Assicurazioni (Ramo Vita): ~150-180 miliardi €
Le compagnie assicurative italiane gestiscono oltre 800 miliardi di euro.
Sebbene siano molto concentrate sui titoli di Stato italiani (BTP), negli ultimi anni hanno spostato quote crescenti verso il mercato USA (soprattutto obbligazioni di grandi aziende come Microsoft, JPMorgan, ecc.) per diversificare il rischio e cercare rendimenti più alti rispetto ai titoli europei.
3. Investimenti Diretti delle Famiglie: ~100-150 miliardi €
Questa cifra riguarda i titoli (azioni e obbligazioni) comprati direttamente dai cittadini tramite il proprio "deposito titoli" in banca o piattaforme di trading.
Azioni: Si stima che circa 70-80 miliardi siano investiti direttamente in grandi titoli tecnologici (i "Magnifici 7") o in ETF quotati che replicano l'S&P 500 o il Nasdaq.
Obbligazioni: I Treasury (titoli di stato USA) in mano a privati italiani sono cresciuti molto nell'ultimo biennio a causa dei tassi di interesse competitivi rispetto ai BTP.
4. Fondi Pensione e Casse di Previdenza: ~55-60 miliardi €
Come analizzato precedentemente:
Circa 28-30 miliardi sono in azioni USA.
Circa 25-30 miliardi sono in obbligazioni e altri strumenti finanziari americani.
Dunque, il sistema che il neoliberalismo finanziario ha costruito rende i titoli Usa i veri artefici delle fortune di una vasta parte della popolazione italiana e misure come il potenziamento dei fondi pensione privati, delle polizze sanitarie private, delle varie tipologie di polizze "obbligatorie", agevolate da sgravi fiscali, sono funzionali ad alimentare tale dipendenza.
Bisogna aggiungere che i fondi pensione italiani investono gran parte dell'azionario e dell'obbligazionario anche in società quotate a Milano, dove poco meno del 40% della capitalizzazione complessiva è in mano a fondi Usa, o quotate nelle Borse europee dove la percentuale dei fondi Usa è analoga.
Dunque, Trump è un personaggio sgradevole che dice cose che altri presidenti non avrebbero detto, ma la sua disinvoltura nel maltrattare Giorgia Meloni è sostenuta dalla dipendenza italiana da un sistema in cui le pensioni e i portafogli di moltissimi risparmiatori sono finiti, spesso loro malgrado, negli Stati Uniti e dipendono dalle sorti del dollaro, dai rendimenti di Wall Street e dalle bizze di Trump ben oltre ogni immaginazione.
Per questo il comicissimo governo italiano sostiene, di fronte a queste contumelie, di dover glissare in nome della saggezza della realpolitik.
Andiamo a Villa Taverna, mangiamo gli Hamburger, portiamo le famiglie e poi andiamo ad Ankara ad omaggiare il nostro padrone con il quale, al momento, abbiamo commesse di armi da acquistare presso società Usa per circa 25 miliardi.
Viva l'Italia.
Servi
Pare proprio che sia arrivato al capolinea l'amore fra Donald Marchese del Grillo e Giorgia Marchesa delle Ginocchiere.
Perché lui è lui e lei non è un ca##o.
Tutti i fascisti si immaginano Marchesi del Grillo, quasi tutti sono servi e aspettano i 1000 euro con un click.
Il dilemma che attanaglia la destra.

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Questa foto sarà in tutti i libri di storia. La foto del medico di Gaza che si para contro i carri armati dell'esercito per impedire loro di distruggere l'ultimo ospedale funzionante.
Secondo i dati ufficiali delle Nazioni Unite, il bilancio del personale medico ucciso a Gaza ha superato quota 1.700.
Uno studio pubblicato sull'European Journal of Public Health di Oxford University Press a inizio 2026 ha documentato come il rischio di morire per un medico - e per un giornalista - a Gaza non ha pari in nessun contesto storico o geografico ed è nettamente e sproporzionatamente più elevato rispetto a quello della popolazione civile generale ("Mortality risk for healthcare workers and journalists in the Gaza Strip over 2023–24")
I medici, come i giornalisti, a differenza dei civili, non muoiono solo nei bombardamenti a tappeto e certamente non sono vittime accidentali, "danni collatarali". Sono proprio l'obiettivo, sono nel mirino dei cecchini e dell'esercito che ha bombardato tutti e 36 gli ospedali della Striscia al fine di distruggere l'intero sistema sanitario e provocare così la morte di quante più persone possibili: feriti, denutriti, malati cronici.
Un dato per comprendere gli effetti della distruzione intenzionale e sistematica delle strutture ospedaliere e della mancanza di farmaci e cure è l'impatto sull'assistenza prenatale resa quasi impossibile. L'accesso ai servizi ginecologici e ostetrici è ridotto al minimo. Gli aborti spontanei sono triplicati e il tasso di natalità è crollato del 67%. Oxfam lo definisce un "genocidio riproduttivo".
Infinite sono le testimonianze documentate dell'uccisione a sangue freddo di medici disarmati, di ambulanze bombardate per impedire che soccorressero i feriti. Il caso più celebre è quello della bambina di 5 anni Hindi Rajab, rimasta intrappolata per ore in un'auto sotto i cadaveri dei suoi familiari e morta dopo aver passato ore al telefono con i soccorritori implorando aiuto. L'ambulanza che stava andando a soccorrerla è stata deliberatamente bombardata.
Non è un caso isolato. Il 23 marzo 2025 le Nazioni Unite e la Croce Rossa hanno denunciato e documentato il ritrovamento dei corpi di 15 operatori sanitari uccisi dall'esercito israeliano e successivamente sepolti con le loro ambulanze sotto la sabbia. Israele ha prima negato poi ammesso e promesso come sempre promette un'indagine interna che come sempre si è conclusa senza condanne e colpevoli.
Ai medici uccisi e feriti si aggiungono le centinaia di medici arrestati e torturati senza processo, capo d'accusa, diritto alla difesa, nella totale illegalità costituita dal sistema carcerario e dalla giustizia israeliana secondo i parametri del diritto internazionale. Attualmente sono più di 80 i medici detenuti senza processo e imputazione formale.
Tra loro c'è l'uomo della foto: il dottor Hussam Abu Safiya , direttore dell'ospedale pediatrico Kamal Adwan fino al nel dicembre 2024, quando l'esercito israeliano ha preso di mira l'ospedale - l'ultimo che era rimasto funzionante nel nord della Striscia - ordinandone l'evacuazione. Abu Safiya, disarmato, era andato incontro ai carri armati, camminando tra le macerie per chiedere all'esercito di fermare i colpi. I soldati lo hanno prelevato e da allora è detenuto senza processo e capo d'accusa. Tecnicamente, rapito, ostaggio.
Dal 3 giugno 2026 Abu Safiya è detenuto in isolamento, una misura che si protrae molto oltre 15 giorni consecutivi, il limite stabilito dalle "Regole Mandela" del diritto internazionale, le regole minime standard delle Nazioni Unite per il trattamento dei detenuti. Un isolamento di questa durata costituisce una violazione del divieto di tortura e di altri maltrattamenti.
Il 16 Giugno, la Corte suprema israeliana ha però stabilito che il dottor Abu Safiya resterà in carcere almeno fino a Ottobre. Le sue condizioni di detenzione, denuncia Amnesty, così come quelle di altre persone, sono estremamente precarie: è confinato in una cella sotterranea, non ha accesso alle cure mediche e le quantità di cibo sono misere. Abu Safiya ha perso 40 chili.
IL 2 luglio il suo avvocato è finalmente riuscito a incontrarlo, nel carcere di Nitzan. Il legale ha raccontato di come Abu Safiya abbia subito torture e percosse, ripetuti colpi alla schiena, al collo e al volto.
«Mi hanno portato qui per uccidermi, questa è l'ultima volta che mi vedrai», gli ha detto il medico, la cui colpa, agli occhi di Israele, non è solo quella di curare i feriti ma quella di aver lanciato l'allarme sulla grave malnutrizione dei bambini di Gaza per la mancanza di latte materno.
Per Medici Senza Frontiere, A Gaza, la malnutrizione colpisce in modo devastante fino a sette madri su 10 in gravidanza e in allattamento. Una condizione che si ripercuote direttamente sui neonati: si registra il 90% di parti prematuri. Il 91% dei neonati malnutriti è a rischio di ritardi nella crescita e nello sviluppo.
Anche l'associazione israeliana Physicians for Human Rights ha dichiarato che la vita di Abu Safiya è in pericolo immediato e ne chiede la liberazione.
Nei commenti, un link a una pagina con tre mail già scritte e documentate che chiedono alle istituzioni di prendere posizione: una per gli psichiatri, una per i medici in generale e una per chiunque, indirizzata a redazioni e parlamentari. Scrivete, facciamo pressione, facciamo girare questo appello.
C'è una collina, in Israele, dalla quale si vede Gaza. la collina di Sderot. Gli israeliani ci vanno a fare i pic-nic mentre osservano la distruzione di Gaza. Pagano pochi spicci per guardare dal binocolo e godersi lo spettacolo degli ospedali in macerie, delle colonne di fumo, delle città rase al suolo.
Quanto a noi, ci sono solo due posti dove possiamo stare, con il cuore, con la testa. Su quella collina in Israele o tra le macerie di Gaza. Non c'è un terzo spazio, non c'è un'altra posizione, un'altra postura che non sia a difesa di chi muore sotto le macerie, di chi muore per mancanza di cibo e cure, di chi muore prima di nascere. Sei con loro o sei su quella collina, voltato di spalle ma su quella collina, a banchettare durante il genocidio. Teniamoci stretti.
Francesca Fornario
IUS SOLI tradotto per le masse: una ragazza incinta irrompe in casa tua, partorisce in salotto e afferma che d'ora in poi quel pur stupendo bambino, che comunque rimane suo, ha il diritto di viverci a carico tuo e di prendere decisioni sulle spese.
In più voterà comunista: lui e mammà sulle patrimoniali ci contano.
Il bambino è SUO... disse il fan della famiglia nel bosco.
Quindi l'aborto è OKKEY.
L'amico americano.
E poi quelli che "Da quando c'è Giorgia l'Italia è rispettata in tutto il mondo
Trump-Meloni, nuovo attacco del tycoon con un meme sui social | Sky TG24
Suvvia... agli italiani a cui piace Gioggia lo scat play piaceva anche prima.
The US liberal reaction to president trump calling in a favor has been "its bad but it was the right result" they will never understand why the World hates them like you are being given a loophole by this president that persecuted all the African and Asian teams upon arrival and think its funny? This shit is not funny at all. US exceptionalism and cheating is not funny go kill yourselves
Basta anche però con questa retorica da minchioni che pensa che abbiamo bisogno del leader con la schiena dritta.
Basterebbe che gli italiani avessero la schiena dritta e non si facessero prendere per il culo dai 1000 euro con un click da gente che intanto si fa le ville.

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zhongguo yuanzi·mengxiyuan, 中国院子·梦溪苑, hangzhou, zhejiang province of china (photos by JunC, 小浪出去浪)
happy marx beam monday.
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