Che poi, in parte, me la sono anche cercata.
Addirittura tuo padre mi aveva avvertito che non eri come volevi mostrarti ai miei occhi, ma io ero cieca.
Il fatto è che ci speravo seriamente che tu potessi essere ciò che dicevi di essere, e che non fossi l'ennesima delusione e sbaglio da non rifare.
Ho provato a perdonarti nonostante tutto: tu sei tornato con lei e non dico di non esserne felice, perché ciò vorrebbe dire che porto rancore ed odio nei tuoi confronti, solo che ancor mi duole il modo in cui ci siamo lasciati.
Ad essere sincera, ancora non so se tu mi abbia veramente amata nel periodo di tempo in cui siamo stati insieme, o se mentre baciavi le mie labbra, mi sfioravi il corpo o mi guardavi negli occhi immaginavi di con lei.
Mi distrugge pensare questo, perché mi fa capire il fatto che ciò che abbiamo vissuto e che avremmo potuto vivere rimanendo insieme era solo una stupida illusione infantile e la colpevole di questa illusione non posso essere che io.
Stupida. Esatto una stupidissima illusione a cui mi è piaciuto credere.
So' che non leggerai mai questo ed in un certo senso è meglio così, perché sto cominciando a capire da diversi mesi, ( da quando ti ho perso, in pratica ) che ho dato troppa importanza ad una persona che non mi considerava se non per una "pomiciata".
Questa sfogo è il mio punto di inizio di una nuova me, pronta ad affrontare il mondo che verrà con occhi diversi, se pur che ricorderanno sempre ciò che è stato per evitare di cadere di nuovo nell'inganno.