Padri, padri, padri. Padri vicari come san Giuseppe, padri putativi che al catechismo non sapevo mai che cazzo significava, ma sembrava una cosa sospetta. Padri per scelta, per caso, per conformismo. Padri assenti, padri morti, padri alcolizzati che ti prendevano a sberle e a calci. Padri che si sono rivelati fragili, che ti hanno deluso, che non ti hanno insegnato mai un cazzo di utile, che non c'erano mai al momento giusto e che erano un peso al momento sbagliato. Padri ridotti come larve dalle loro malattie che hanno reso vivere una nostra colpa. Padri che ti hanno imposto modelli oppressivi e obbligato a passare la vita per liberartene. Padri eccessivi e perversi, tossici e tossicomani. Padroni, padrini, gentaglia che ha sempre mentito o era violenta o ti colpevolizzava per farti aderire a qualche cazzo di modello. Padri vittimisti, seduttivi, minacciosi, figli di mignotta, salvando la povera nonna. Padri che non ti hanno visto mai di striscio e non si sono accorti mai di te perché c'erano cose più importanti, figli più importanti, mogli, amanti, affari, avventure, seghe, crimini, pippate, carriere. Padri illusi e sfigati. Viva i padri, viva i padri, riempiamoci la bocca di questi padri. Però anche se state zitti e lasciate in pace chi di padri non vuole sentire va bene lo stesso.