Avevo accennato al fatto che mio padre volesse venire qui a trovarmi. Ovviamente non essendo in grado di comprare nemmeno un biglietto, ha chiesto a me di cercare voli e alloggio. Fatto. Poi mi chiede di chiamarlo per parlarne. Non fatto. Né sono stata richiamata. In primis non voglio che venga e in secundis, non è un problema mio e non io quella che deve cercare l'altra persona. Si vede che non ci tiene abbastanza ed è comprensibile dato che pure io non ci tengo per niente.
È da quando si sono separati che mia madre non fa che ripetermi che è scandaloso che non abbia alcun tipo di rapporto con me. Stufa di ascoltare sempre la stessa cosa le dissi:"Brava hai fatto la scoperta dell'acqua calda" e lei:"Eh boh ora a guardare tutti questi padri che sembrano impazziti per le figlie femmine me ne sono accorta, prima non ci avevo fatto caso" (capacità di osservazione livello 1000).
È una cosa, questa, di cui mi sono accorta già anni e anni fa e che in parte avevo pure accettato: non ho un padre, non l'ho mai avuto. Anzi, ha sempre fatto solo in modo che lo odiassi e basta. Dopo 26 anni da perfetti conviventi sconosciuti, non si può pretendere che, tolta pure la convivenza, si diventi conoscenti. Semini quel che raccogli e se non hai seminato niente, che cosa speri di avere?
Qui dentro è pieno di esempi di episodi in cui mi ha fatto stare male, malissimo. E ci sono pure episodi in cui, in occasione di un bacetto inaspettato, mi sia resa conto di quanto sarei potuta essere diversa con un padre presente. Ma chi è orfano, lo è finchè muore.
















