“E risi come chi molto ha pianto.”
Fernando Pessoa, Un'affollata solitudine: Poesie eteronime.
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“E risi come chi molto ha pianto.”
Fernando Pessoa, Un'affollata solitudine: Poesie eteronime.

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Ci sarà un universo parallelo dove tutto è andato per il verso giusto?
@itsmyecho

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Egli correva in direzione di lei benché sapesse che laggiù lo aspettavano soltanto nuovi affanni, umiliazioni e lacrime. Ma lui correva a perdifiato ugualmente, il piede premuto sul pedale, per la paura di perdere un minuto.
Dino Buzzati
“Togliersi la vita è da egoisti, pensa al dolore di amici e parenti” ma dov’erano amici e parenti quando il dolore lo provavo io?
“Abbiamo avuto madri meravigliose e da ragazzi non lo sapevamo. Coltivavano pedagogie traballanti, fameliche di sensi di colpa.
Mia madre, per esempio, nei momenti di conflitto, era solita dire: "Quando non ci sarò più, soffrirete tantissimo". Non volevamo crederci, perché rifiutavamo il concetto di scomparsa. Invece, naturalmente, è stato così.
Come poteva essere altrimenti.
Era uno squarcio di cattiveria gratuita e in buona fede. D'altronde la cattiveria tende a essere sempre gratuita. Ma era un altro mondo.
Mia madre era sbrigativa ma molto affettuosa.
L'ironia era il sollievo per qualsiasi problema.
Ai primi sintomi di adolescenza, quando si cominciava a frequentare, con quella gravosità affranta, la profondità, mia madre ricorreva a uno strumento irritante: minimizzava.
Da adulto, ho compreso.
Mi è parsa l'unica strada.
Minimizzare.
Non è utile, ma è difficile rintracciarne altre.
Oggi l'educazione dei figli è una missione.
Per la generazione di mia madre era solo un altro fardello che la vita imponeva. Eppure, era tutto amore.
Ma l'ho capito dopo.
E quando ho avuto le parole per dirglielo, lei non c'era più. Per questo mi piace pensare, con un'ingenuità da bambino profondo, che nell'aldilà si possa vedere un film. Per dire quello che non ho potuto dire.
E per chi può, ho un solo consiglio: ditelo.
A costo di essere ridicoli, sentimentali e pieni di lacrime. È necessario, per diventare grandi, passare attraverso le porte del ridicolo e del pianto. Il pianto degli adulti.
L'unico modo, per una madre, di ritrovare, davanti a sé, il bambino meraviglioso che tutti siamo stati.”
(Paolo Sorrentino)