Amo l’autunno, questo l’ho già scritto più volte. Amo l’autunno perché è la stagione del raccolto di ciò che si è seminato, della preparazione all’inverno, del “raccoglimento” in senso lato. Ottobre è proprio il mese in cui celebro il mio autunno.
È la stagione della delicatezza. Delicato è il sole, delicata la pioggia, delicato il primo freddo, delicati i colori, per quanto caldi e accesi.
È il momento in cui si riprendono le attività lavorative dopo la pausa estiva e, per quanto sia notevolmente pesante questa contingenza, ci ritroviamo magari con energie fresche, non ancora logore, con voglia di fare, con speranze da preparare per la nuova semina.
Poi bisognerà vedere quanto questa positività possa durare, dipende molto da come effettivamente l’anno andrà, ma diciamolo: l’autunno è la stagione dei buoni propositi. Che siano palestra, abbonamenti teatrali, impegni di volontariato o altro: tutto viene stabilito in autunno in base a ciò che, appunto, l’estate ci ha regalato (o tolto).
È anche la stagione delle grandi frustrazioni, per alcuni. Ossia quando, a dispetto della nostra positività, dei buoni propositi, delle speranze e dei pensieri delicati, ci piomba addosso tutto il peso della discrepanza tra ciò che vogliamo e ciò che abbiamo. Tra il possibile e l’impossibile. Tra i sogni e la realtà.
L’anno scorso mi è successa proprio questa cosa: che botta.
Quest’anno sto facendo di tutto per affrontare la mia stagione preferita con i giusti passi, i giusti sogni, le giuste aspettative e le giuste azioni (tra cui anche scrivere questo post 🙂 )
Che sia allora un autunno di pace per tutti, di riflessione e di grandi cambiamenti (soprattutto interiori)!!
Ottobre, il mese della (mia) felicità Amo l'autunno, questo l'ho già scritto più volte. Amo l'autunno perché è la stagione del raccolto di ciò che si è seminato, della preparazione all'inverno, del "raccoglimento" in senso lato.