Rimango un attimo nel letto, avvolta ancora tra le coperte, e anziché prendere il telefono (abitudine che voglio cercare di perdere) leggo qualche pagina del libro poggiato sulla scrivania. Mi alzo e faccio la mia breve colazione con wasa,marmellata e tazza di caffè. Stamattina mi ero detta che sarei andata a camminare per una strada nuova. Curiosa di questo posto dove passo sempre quando sono in macchina: stradine in mezzo a risaie ed alberi in lontananza e così dopo essermi vestita e aver raccolto i capelli in una coda morbidissima, sono uscita di casa. Il sole mi ha illuminato il viso per tutto il tragitto, ho esplorato con gli occhi e vagato la mente, la musica rimbombava nelle orecchie trasmettendomi le giuste vibrazioni. Torno a casa e presa da questo senso di serenità decido di buttarmi e dare l'esame. Così di botto e senza ripasso, oggi o mai più, mi dice il cervello. Accendo il PC, respiro e poi do il via. 40 minuti in cui il mio cuore era accelerato, concludo, chiudo gli occhi in attesa del risultato e con grande felicità e sollievo, il mio primo esame dopo anni lontana dallo studio è stato superato e con un punteggio niente male! Potrei mettermi a urlareee dalla gioia
Ogni tanto buttarsi funziona, anziché continuare a pensarci. È solo lo scritto è vero ed ora mi attende l'orale ma forse questo mi ha fatto diminuire un pò tutto quel timore che avevo e credere più nelle mie capacità.