L' età non può rovinare la mia autostima,si cambia è vero ma imparare ad amarsi di più è ciò che conta.
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L' età non può rovinare la mia autostima,si cambia è vero ma imparare ad amarsi di più è ciò che conta.

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che poi ogni tanto sarebbe bello non aspettarsi nulla ma ricevere qualcosa.
-pf
The highest price we pay is for illusions about ourselves.
Самую высокую цену мы платим за иллюзии о себе.
Il prezzo più alto lo paghiamo per le illusioni su noi stessi.
E come per tutti gli esercizi che ci fanno stare bene e ci mantengono in forma, anche sorridere è qualcosa che si deve fare tutti i giorni...❣️
❉ꕥ❉
And as with all exercises that make us feel good and keep us fit, smiling is something you have to do every day.❣️
.
A volte scelgo.
A volte vengo scelta.
A volte vinco.
A volte perdo.
Ma che mai nulla sia elemosina.
Silvana Stremiz

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sì comunque superati i 20anni è diventato impossibile conoscere qualcuno e farci amicizia. o hai già il tuo gruppetto creatosi a scuola (mai avuto), o capita magari che conosci qualcuno all'università (ma sono le tipiche amicizie di convenienza per non restare soli nelle pause durante le lezioni o per non andare a mangiare da soli, e poi quando ti laurei puffff, spariti).
io intanto continuo a fare le mie cose da sola, ad uscire da sola non perché "ah wow ora va di moda fare i 'solo date', ma perché non ho letteralmente nessuno con cui uscire, e quindi cosa si fa?
poi mi dicono: "ma è impossibile che tu non abbia amici. sei una bella ragazza (e che c'entra), hai 3000 followers su instagram (sì, la maggior parte signori di una certa età che non so come abbiano fatto a trovarmi o gente perversa che arriva da tumblr), studi all'università (e..?) ecc ecc ecc". e io rido perché vedo che l'apparenza inganna un sacco e penso "ah wow quindi la gente pensa questo di me".
poi ieri sera stavo uscendo per fare un giro in bici e un vicino si avvicina per dirmi: "non tornare a casa troppo tardi eh!". e io ho riso, ma avrei voluto dirgli "no guardi io in realtà sto andando a fare un giro in bici". e poi alle 21:30 ero già a casa a letto a leggere un libro.
boh non capisco, se una ragazza ha un bell'aspetto e va in giro da sola gli altri pensano che voglia attirare l'attenzione, e quindi in qualsiasi caso passo per la sfigat* di turno e non riesco mai a conoscere nessuno.
siam messi male regaaaaaa.
Ci sono persone che non ti lasciano cicatrici visibili. Ti cambiano il modo in cui guardi te stessa.
G non è stata l’unica persona a incrinare la mia autostima. Ancora oggi riesco a sentire il peso delle sue parole. Mi disse che ero una persona traumatizzata, con una freddezza che mi è rimasta addosso. Eppure, nonostante tutto, continuo a ricordare anche il lato buono che avevo visto in lui. Forse è questo il paradosso più doloroso: riuscire a trovare luce in chi, alla fine, ti ha lasciato al buio.
Poi è arrivato P.
Era esattamente il tipo di ragazzo che avrebbe attirato la mia attenzione: alto, tatuato, curato, sicuro di sé. Parlava poco, ma quando lo faceva trovava sempre le parole giuste per farmi stare meglio. O almeno così credevo.
Con lui ho sbagliato anche io. Gli avevo detto chiaramente di non essere pronta per una relazione seria, eppure più volte mi sono lasciata trascinare dalla gelosia. Pensavo fosse il segno che mi importasse davvero.
Col tempo, però, qualcosa è cambiato.
Quella dolcezza che mi aveva fatta sentire al sicuro si è trasformata lentamente in altro. Ogni conversazione sembrava finire con me che mi sentivo sbagliata. Lui si metteva sempre un gradino più in alto, mentre io continuavo a scendere. Mi ritrovavo a chiedere scusa anche quando, in fondo, non avevo fatto nulla di male.
Ha iniziato a mettermi contro le persone a cui volevo bene: le mie amiche, le mie colleghe. Poco alla volta ha giocato con la parte più fragile di me, quella che già faceva fatica a credere di valere abbastanza.
E quando ha finito, se n’è andato.
Come se non bastasse, ha scelto di ferire anche una persona a me molto vicina. È stato il colpo finale.
Nel frattempo avevo conosciuto un’altra persona.
È ironico come la vita faccia incontrare qualcuno proprio mentre stai ancora raccogliendo i pezzi lasciati da chi è venuto prima. Con lui sembrava tutto semplice: risate, affinità, piccoli gesti gentili, la sensazione di essere vista senza dover dimostrare nulla. Abbiamo deciso entrambi di rimanere solo amici.
Oggi non so ancora dove finirà questa storia.
So soltanto che, dopo tutto quello che ho vissuto, sto imparando una cosa: la persona con cui devo ricostruire un rapporto non è nessuno di loro. Sono io.
Perché l’autostima non te la restituisce chi arriva dopo. Devi essere tu, un giorno alla volta, a riprendertela.
Auto-stima e Manifestazione.
Non importa quale sia l'aspetto carente.
Personalità, carriera, estetica, ecc
La vera autostima è connessa all'essere, non all'apparire, cioè riguarda l'Io e non l'esterno.
Per cui tutto quello che non ti viene riconosciuto non verrà mai da un'altra parte che non sia te stesso.
Questo dovrebbe portarti in automatico a capire che quella stima che vuoi spetta a te dartela, e per dartela in caso di bisogno c'è un solo modo: intervenire in modalità pratica.
Se non ti senti valutato positivamente nel lavoro, migliora nel campo di tua scelta, studia, approfondisci, impara da qualcuno...
Se non ti piaci a livello fisico, prendi la zona di miglioramento e impegnati nell'esercizio, cambia alimentazione, chiedi a professionisti, impara da chi ci è passato...
Vale per tutto.
L'autostima è uno degli aspetti più correlati alla concretezza. La materia in cui alloggiamo è uno strumento, non una forma statica.
Tutta la manifestazione è infatti mutevole.
Nonostante le varie stronzate in giro che prevedono che puoi non fare niente perché basta decidere, si ignora che l'Essere vuole sperimentare qualcosa e per sperimentare deve AGIRE. Deve fare, deve muoversi, deve cadere, deve imparare.
L'avere già quello che vuoi coincide parzialmente con la verita. In potenza l'Essere è già tutto, nemmeno avrebbe bisogno di un corpo fisico per esprimere un potere di cui la mente umana nemmeno si capacita, eppure viene qui... a "giocare".
Quando migliori la tua autostima intervieni sull'Io attraverso l'azione, cambi agendo verso un polo positivo per te; se ad esempio agisci sul piano estetico quando ti specchi ti apprezzi e ti piaci, non è che all'esterno mancano le critiche o il disprezzo, è che a quel punto non le consideri, non le ascolti, vivi conformemente al valore che tu dai a te stesso perchè hai risolto i tuoi dubbi.
Rendere sacra l'azione in conformità dell'essere è il ruolo degli iniziati. Rendere sacra la materia attraverso la concretezza è la vera manifest-azione.
Anna, my Linktr.ee.