” Il futuro si ricorderà di noi? “
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” Il futuro si ricorderà di noi? “

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Passo dopo passo sto vivendo la mia vita.
La vita, dicono, sia il dono più prezioso che abbiamo ricevuto.
Eppure io continuo a chiedermi se ne valga la pena, quando quella strada davanti a me sarà giunta al termine, guardandomi indietro cosa proverò? Sarò felice di averla vissuta?
"What makes you happy, live for that!"
The greatest challenge in life is discovering who you are; the second greatest is being happy with what you find.

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I cambiamenti? li adoro. A volte fanno paura, non sai cosa aspettarti, ma sono una bella scarica di emozioni e ti liberano dalla noia.
Ecco cosa è successo: un giorno come tanti altri ero davanti al mio pc a lamentarmi, mi annoiavo, girando tra you-tube, tumblr e facebook ecco che esce fuori un articolo sulla donazione di capelli, non ci avevo mai pensato prima, anzi non mi ero mai interessata a cosa del genere prima di quel momento. Eppure è stata come una lampadina che si è accesa, da quel giorno ho curato i miei capelli come non avevo mai fatto prima, ho cercato di usare la piastra il meno possibile ( a tal proposito devo chiedere scusa a tutti coloro che mi conoscono, ma era per una buona causa), ho tagliato via i capelli rovinati e dopo 2 mesi il taglio definitivo. Non una lacrima, anni di capelli lunghi andati via in pochi secondi con un colpo di forbici. Oggi a distanza di un mese sono felice di quello che ho fatto e lo rifarei senza dubbio, alcune mattine mi guardo allo specchio e ancora non mi riconosco, le persone mi dicono che ho avuto coraggio, altri mi dicono che è un bel taglio, altri ancora mi dicono "tranquilla, tanto i capelli ricrescono" (ahahahah questa è la battuta che decisamente preferisco). Capisco che forse non tutti lo farebbero, scrivo e racconto questa storia non per vantarmi, ma semplicemente nella speranza che qualcuno leggendo questo post possa convincersi a fare un gesto come questo. Mal che vada ricordatevi sempre che i capelli ricrescono e grazie al vostro gesto avrete donato un sorriso ad un bambino! Children with hair loss!
Anno nuovo, sempre la stessa confusione!
Anno nuovo vita nuova?
mmmh sentita tante volte questa frase, cambiamenti realmente visti? nessuno! Forse è perché sono giovane, forse sono stata sfortunata o forse sono semplicemente scettica. Non credo nei cambiamenti improvvisi, le persone non si svegliano una mattina con buoni propositi e la loro vita improvvisamente comincia a cambiare (non vorrei demoralizzare nessuno, pensare di iniziare una dieta, di studiare di più, essere più gentili sono tutti buoni propositi, peccato però che non arrivino mai a febbraio). Penso invece, o meglio comincio a pensare che cambiamenti lenti, quasi impercettibili, di quelli che partono da dentro, esistano. Se sarai tu il primo a notarlo oppure saranno gli altri non si sa, eppure un giorno ti rendi conto che inizi ad agire, pensare, e muovere in modo diverso. E' una cosa che accade a tutti? non lo so, forse mi pongo troppe domande a cui non so dare risposta. Sarà semplicemente il nuovo taglio di capelli... non mi riconosco più allo specchio e penso di essere cambiata anche dentro!!! ahahaha Qualcosa sta realmente cambiando ma forse è troppo presto per capire.
P.S.: ricominciare a studiare dopo le vacanze è sempre dura, post di questo genere ne sono la prova.
Welcome September!
Settembre, ed eccoci di nuovo davanti alla realtà! È dura, forse quanto un dizionario della lingua italiana che cade sulla testa.Ci guardiamo intorno e vediamo libri, esami, scuola, lavoro, che durante tutta l'estate sono rimasti lì ad aspettarci. Siamo andati al mare, abbiamo riso, corso, abbiamo praticato sport che mai rifaremo, abbiamo fatto nuove amicizie, ritrovato quelle vecchie, trovato nuovi amori, ci siamo divertiti tanto, tanto da dimenticare ,abbiamo bevuto a volte troppo, a volte troppo poco, abbiamo dormito, abbiamo visto sorgere il sole e abbiamo visto cadere le stelle, abbiamo visto feste di paese, sentito cori religiosi e cori da stadio, abbiamo ascoltato la musica a volume troppo alto. Abbiamo fatto promesse che non abbiamo mantenuto, siamo usciti da finestre e balconi perché le porte erano troppo rumorose, abbiamo cantato e ballato. Abbiamo tirato fuori il meglio di noi!!! Ma, dopo aver vissuto tutto questo con quale voglia ci si risiede su una sedia, si impugna di nuovo una penna o si indossa di nuovo la cravatta? Il sorriso è sempre sulle labbra e se il ricordo è così divertente capita anche che scappi una risata, la distrazione è almeno nel mio caso è sempre in agguato. Eppure non riesco ad odiare il libro che ho davanti e che in teoria mi sta separando dagli ultimi giorni d'estate. Eh no, perché anche se per ora questo sembra un compito difficile da affrontare capisco, o meglio mi costringo a credere che tutti questi sforzi un giorno porteranno a qualcosa. E poi si sa, senza l'amaro, amico mio, il dolce non è tanto dolce.
La cosa bella del tempo è che, piano piano, si porta via tutto. Persone, parole, ricordi, emozioni.
-lezionidivoloperprincipianti (via lezionidivoloperprincipianti)
Testa, almeno tu dammi tregua!!!
Il tempo, che strana cosa, a volte mi sembra di averne tanto anche troppo, pare che le ore non passino mai e la noia incombe e poi ci sono giornate come questa, settimane come questa, dove il tempo corre e tu non te ne rendi conto. Dove non hai avuto il tempo di fare quello che ritenevi più importante. Quando non hai avuto il tempo di dire a una persona un’ ultima cosa. Quando ti manca anche il tempo per pensare ciò che vuoi dire e fare. Mi piace vederla così la vita, come un treno che corre veloce, tanto, non puoi perdere le occasioni, non conviene avere ripensamenti, se abbiamo voglia di dire o fare qualcosa è meglio farla subito, non sappiamo quanto il tempo possa sfuggirci dalle mani. Quando sarà ormai troppo tardi! E dopo questa brillante riflessione, forse troppo per le mie uniche due rotelle che girano torno a buttarmi nella vita! Dovrei ricordare al mio cervello che è estate e che almeno lui potrebbe andare in vacanza…

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Imprese impossibili!!!
Vorrei promettermi di dare il massimo, sempre! Di essere sempre gentile, onesta, studiosa, di lavorare senza lamentarmi, guardare sempre le cose dal lato positivo, sorridere anche quando non ne ho proprio voglia, di rispondere in modo cortese anche quando la domanda proprio non lo merita. Vorrei rendere felice chi mi è intorno, non deludere chi si aspetta qualcosa da me, deludere chi invece non crede in me e soprattutto vorrei sorprendermi. Fare ciò che credo impossibile!
Eh già, pretendo poco da me stessa. Tanti buoni propositi che richiedono un lavoro notevole, grande concentrazione e autocontrollo. E, nel mio caso non sono delle qualità molto sviluppate. Ho deciso comunque di provarci, ho scommesso con me stessa questa importante partita. Sarà difficile, in alcuni momenti quasi impossibile, sono pronta a scommettere che a un certo punto vorrò mollare tutto. Piangerò molto, mi allontanerò da tutto e tutti per sfogarmi (perché tenere tutto dentro per me è praticamente impossibile, e poi rischio di ingrassare). Ma credo anche che possa portare a grandi risultati. Detto ciò, passero il resto della giornata a cercare uno slogan per questa mia nuova impresa. Una frase da ripetere nella mente per calmarmi nei momenti di crisi. Tanto per cominciare le grandi imprese c’è sempre tempo, un po’ come le diete, diciamo che comincio da domani!
Cineblog-Time: "On the road"
Sul finire degli anni quaranta del secolo scorso, Sal Paradise aspirante scrittore conosce a New York Dean Moriarty, giovane dalle idee confuse con tanta voglia di esperienze nuove e assiduo frequentatore di riformatori. Nasce tra loro un’amicizia, alimentata forse dall’interesse comune per una vita fuori dalle regole, lontana dai costumi borghesi. Nel film sono raccontate le loro vite per diversi anni, fino al dicembre del 1951, i loro viaggi per la strada sono lo sfondo principale, incontri, avventure, sesso, droga e idee anticonformiste. Qualche volta tornano a casa, dalle loro famiglie, madri e figli ma il richiamo della strada è più forte e così si ritrovano sempre insieme, abbandonano tutto alla ricerca di qualcosa che non sanno cos’è.
« Un figlio del West e del sole, Dean. Nonostante la zia mi avesse avvertito che mi avrebbe messo nei guai, sentivo una nuova voce che mi chiamava e vedevo un nuovo orizzonte, e ci credevo, giovane com'ero; e che importanza poteva avere qualche piccolo guaio, o che Dean mi rifiutasse alla fine, come infatti sarebbe successo, su marciapiedi di fame e letti di malattia - che importanza poteva avere? Ero un giovane scrittore e volevo andare lontano »
Il film è tratto da un romanzo autobiografico dello scrittore Kerouac, rappresentante della beat generation, il quale realmente viaggiò per tutta l’America al fianco di un amico. Esperienze di altri tempi, proteste contro una società dagli ideali borghesi, per una vita all’insegna della comodità, di tutto ciò che è apparenza. Si abbandona tutto, si compiono scelte fuori dall’ordinario, la ricerca di qualcosa di nuovo, qualcosa che porta lontano di casa, che a volte, fa dimenticare di avere una casa. Quella del regista è stata una grande impresa, cercare di raccontare una storia così complessa, ricca di sentimenti, pensieri e scelte. Difficile per il protagonista trasformarla in un romanzo ancor di più per il regista in un film, tre ore d'immagini che ci portano da un luogo all’altro del continente. Forse esperienze del genere per capirle davvero bisogna viverle.
C'è posta per te
Se vi foste data l’ occasione di parlare con voi stessi più grandi che cosa vi direste? Ovvio questo non è possibile o meglio proprio impensabile, non vi sto chiedendo di fare un viaggio nel futuro, semplicemente mi chiedo se poteste lasciarvi un messaggio, una lettera, un pensiero, una domanda a voi del futuro cosa vi direste? Non so perché ma immagino sempre che nel futuro possa cambiare il mio modo di pensare, le mie priorità, le miei opinioni e la cosa mi spaventa. Ho paura che la vita mi possa cambiare, a volte i cambiamenti sono positivi non ne dubito, ma se dovessi cambiare in negativo? Se dovessi perdere la leggerezza del mio spirito, se dovessi perdere l’ambizione che mi caratterizza, se dovessi perdere la fiducia in qualcuno che oggi mi è tanto vicino solo perché il tempo passa e allontana le persone, se dovessi perdere il legame con un luogo che oggi tanto amo? Forse è una paura infantile, tutta mia, forse questo significa semplicemente crescere. Nel dubbio però ho deciso di scrivermi, solo per ricordarmi oggi chi sono e in cosa credo, quali sono i miei sogni per il futuro, magari un giorno rileggendola una lacrima righerà il mio viso e sorriderò, potrebbe risvegliare tanti bei ricordi, sognavo di diventare un’astronauta? O forse un paracadutista? Potrei pensare che avevo una fervida immaginazione oppure potrebbe essere quel pizzico che aspettavo, che mi dica: Sveglia, sii quello che vuoi esser! Allora ecco il mio consiglio: “ scrivetevi, ricordatevi chi eravate, quanto eravate felici e, cosa vi preoccupava, cosa vi faceva star male e soprattutto quali erano i vostri sogni”. Chiudete la lettera e lasciatela cadere in un posto remoto della vostra casa, in una scatola, lontana da occhi indiscreti e dimenticatevene. Un giorno, forse, quando ne avrete meno bisogno, un po’ come le cose che cerchi e non si trovano mai, salterà fuori. La riprenderete tra le mani, troverete qualche minuto tutti per voi e vi godrete un pezzetto della vostra vita, un salto nel passato.
Monky's smile!!!
Fai buon viaggio nella vita scimmietta!
Sono una di quelle persone che non stanno mai ferme, che pensa troppo, ma sempre cavolate, mi piace ridere e accetto sempre le sfide. Prendo più impegni di quelli che potrei, mi maledico per averlo fatto ma alla fine lo rifaccio sempre. Spesso arrivo in ritardo, sia agli appuntamenti sia nel capire le cose. Credo di avere una vita molto impegnata, o forse è solo colpa della mia poca organizzazione. Sorrido, ma ho anche una buona dose di acidità che delle volte viene fuori con l'intento di sciogliere qualcuno (per ora la mia fedina penale è pulita). Prendo sempre tutto alla leggera, cerco di sdrammatizzare le situazioni drammatiche e per questo delle volte mi sento dire che non so cosa siano i problemi o che non ho idea di quanto sia brutta la vita. In realtà non è così, non voglio dire che ho tutti i problemi del mondo, ho la mia buon dose di preoccupazione che però mi lascio scivolare addosso, la vita è una sola non ho intenzione di passarla sempre con il muso lungo e la tristezza negli occhi. Delle volte penso che sia così per via della troppa caffeina (caffè e coca- cola sono la mia vita), in realtà ho provato anche a liberarmi di loro ma la situazione è rimasta invariata,forse sono così per natura, irrequieta, sempre in cerca di qualcosa di nuovo, del rischio, le cose mi annoiano facilmente e a volte anche le persone. Devo vivere sempre a mille. Prendo ogni treno che passa o almeno cerco di farlo, la speranza è che un giorno possa arrivare alla mia fermata e capire che quella è la mia strada. Oppure no, forse mi potrei annoiare anche di quella, forse la mia fermata non arriverà mai ed io continuerò a scrivere sempre da un treno in corsa! E mentre lo scrivo, sorrido, perché se fosse così, sarebbe veramente bello, un sogno. Voglio fare un bel viaggio in questa vita!

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Un angoletto del mondo sorride!
Ho fatto una promessa a me stessa, scrivere su questo blog solo di cose simpatiche, gioiose, leggere (ovviamente sempre dal punto di vista di una scimmia). Perchè questa scelta? Perchè di storie tristi ne è pieno il mondo, racconti che ci fanno piangere, soffrire, di quelli che ti lasciano senza parole e con mille dubbi. E così ho deciso che per quanto sia possibile in questo mio angoletto di mondo, vorrei far sorridere qualcuno, ma si, pensino pure che sia poco profonda (il che in parte è vero, sono bassina) o che sia stupida e insensibile. Dopo tutto ho scelto un scimmia come mia controfigura! Mi piace ridere e a volte lo faccio anche nei momenti più sbagliati, mi piace fare scherzi che purtroppo però non tutti apprezzano e sopratutto amo dar fastidio alle persone, sono dispettosa! Alla fine risolvo tutto con un sorriso a 360° e un "uh uh ah ah" (questo è il verso della scimmia nella mia testa) e se le cose si mettono male, guarda su, da qualche parte ci sarà pure una liana a cui aggrapparsi.
E dopo questa perla delle 11:24 torno a studiare che è meglio, se gli esami vanno male altro che risate, riempio questo blog di lacrime!!!
Cineblog-time! Non ero in cerca di tristezza ma ahimè ignoravo il significato di Blue!
Se avete bisogno di una buona dose di tristezza, allora questo film fa per voi!
Di cosa sto parlando? “ BLUE VALENTINE” film americano uscito nelle sale nel febbraio 2013.
Una storia tanto drammatica quanto vera, la descrizione perfetta di vite comuni. Una coppia sposata e infelice, Ryan Gosling interpreta un imbianchino alcolizzato, ho sempre pensato che l’attore fosse carino, un bel tipetto direi, ma dovendo interpretare questa parte ha indossato degli occhiali anni 90’( di quelli che oggi indossano solo professori stravecchi o preti) e ha tagliato i capelli così tanto da sembrare stempiato, spero sinceramente che il futuro gli riservi qualcosa di meglio! Al suo fianco come coprotagonista Michelle Williams che interpreta un’infermiera e madre della loro bambina Frankie. Pare che per quest' attrice gli anni non passino mai, sembra la stessa che “solo” dieci anni fa interpretava l’adolescente inquieta di Dawson’s Creek. Il film si volge in un lasso temporale di poco più di due giorni con flashback che ci permettono di capire qualcosa in più sui protagonisti: quando si sono conosciuti, innamorati, sposati e come siano giunti fino a lì. Le loro vite s'incrociano e quell’incontro cambierà tutto! Ma, se ti rendi conto che la vita che stai vivendo non è quella che sognavi, cosa fai? Il film termina con la scelta di uno dei due protagonisti, una di quelle che non tutti approverebbero e che ti fanno riflettere.
Prima di salutarvi vi vorrei dare un consiglio: quando scegliete un film, leggete prima una recensione o quantomeno informatevi un tantino, così da evitare sorprese sgradevoli o inutili perdite di tempo (parlo per esperienza personale). Oggi, per esempio, non ho seguito questo consiglio e ho scoperto a miei spese che uno dei sinonimi di BLUE in inglese è malinconico!
Buona visione, Monky!