ASTROTRAIN ( Leader ) Movie Studio Series 86
Ed ecco uno dei modellini più contestati di questo 2026, eccezionalmente preso praticamente all'uscita perchè volevo al più presto toccare con mano se questo ennesimo ASTROTRAIN sia davvero così brutto come lo dipingono le immagini promozionali in rete!
Di mio di solito aspetto un po' per prendere quei modelli che mi convincono poco ma che per collezionismo e/o affezione ai personaggi devo prendere per forza, come il collega tripla azione Blitzwing Leader, ma questa volta ero davvero trepidante di capire in prima persona quanto questo Triplex 1 sia divisivo.
Ma innanzitutto, si sentiva il bisogno di un altro Astrotrain, e sempre Leader ? A differenza del più recente e summenzionato Triplex 2, il precedente Siege di War for Cybertron di sicuro non poteva definirsi come il Generations definitivo sul personaggio, zoppicando parecchio negli alt mode a differenza di un bel robot, anche se "appesantito" dall'accessorio vagone / base di lancio, azzecato però a dirla tutta rispetto ad altri accessori simili atti a giustificare la classe Leader rispetto alla Voyager.
Ironicamente, se il Siege come ROBOT era bellino, questo SS 86 per dispetto invece non è che lo sia esattamente: sì, è più alto di una testa rispetto al WfC, adattandosi alla nuova scala dei G1 Studio Series, questo grazie al busto più allungato, ma il dettaglio che rovina tutta l'anatomia del Decepticon sono le braccine corte e smilze!
"Capisco" che magari possa essere una citazione ( non richiesta! ) a quelle del robot originale, ma sono un pugno in un occhio non indifferente che rovina l'estetica generale, facendo sembrare la testa più grande di quel che serve, e di conseguenza anche le gambe meno massicce.
Probabilmente se le braccia non fossero state così piccine, si sarebbe soprasseduto ad altri particolari non felicissimi come il torso frammentato, o i talloni iper prolungati, che servono forse anche a non far ribaltare all'indietro il robot a causa dell'enorme zainata del retro del treno, anche questo ripreso dal modellino G1, volendo.
Certo, vista la massa da Leader su un Voyager cresciutello, magari sarebbe stato più interessante vedere un alettone verticale ( anche farlocco ) dello shuttle spuntare dalla zainata, sempre per provare ad assomigliare al settei del cartone, e invece l'alettone effettivo è nascosto al centro del torso, e può estrarsi ed aprirsi come nel giocattolo del 1985, laddove ricordiamo invece che il personaggio dei cartoni ometteva questo dettaglio per via di un errore dei designer che fecero il modello per la tv.
Diciamo che sarebbe anche gradita questa opzione, non fosse per il bucazzo rettangolare che lascia sullo stomaco del povero robot! ^^' Da notare che, sempre a guardare il settei, le parti laterali dello stomaco andavano dipinte di rosso, così come l'interno dell'alettone aperto, ma pare che dovremmo aspettare di prendere degli adesivi a parte da qualche altra ditta esterna per coprire questa mancanza… oppure se le tengono per un'eventuale repaint toy accurate, vai a sapere! ^^'
( Perlomeno ci sono i dettagli viola sugli avambracci, a malapena visibili, ma ci sono! ^^'' )
Continuando purtroppo con le brutture, non aiuta neanche il fatto che la testa stia su un pannello che la fa risultare più elevata del necessario rispetto alle spalline mingherline, così come un altro dettaglio risulta posticcio e fastidioso, ovvero il retro delle ali ripiegato in avanti: ora, capisco che così l'angolatura sia più cartoon accurate o quel che è, ma è davvero inguardabile quel ripiego di plastica, quindi ALMENO A QUESTO si può rimediare raddrizzando le ali, che tanto alla fine non sono male anche così, anzi!
A livello di posabilità il nostro quantomeno ha tutta la compilation di articolazioni standard, compresi le non scontate rotazioni di bacino ( un po' limitata ) e polsi, così come gradita è l'apertura delle 4 dita dei pugnetti.
Come accessori, lo SS 86 qui ha due armi distinte, una che cita il fucilone viola del giocattolo G1 e l'altra la misera pistola grigia dei cartoni, più 3 effetti di sparo in plastica viola per i reattori dello shuttle e un lungo effetto di fumo per il treno a vapore!
E a proposito di questo, dopo un lungo denigrare il robot, passiamo alle cose belle, ovvero alla TRASFORMAZIONE appunto nella locomotiva, che inizia in maniera originale, ovvero sollevando il modulo sulla schiena e facendovi rientrare la testa, seguito dal pannellone con le ali, rivelando il muso del treno lì nascosto. Una bella novità per Astrotrain, direi… o quasi, perchè pure nel Deluxe Classic i musi dei due alt mode erano opposti anzichè combacianti, ma pare anche una citazione alla scena iniziale del primo episodio di Five Faces of the Darkness dove il nostro Tripla Azione si trasformava a stenti in robot da treno con testa e braccia che spuntavano dal muso del veicolo.
Ma comunque, i pannelli sul petto si ripiegano ed alzano diventando la parte bassa anteriore del mezzo su rotaie, e le braccia si protendono in avanti, nascondendosi sotto il veicolo e rendendo chiaro il motivo di averle dovute fare così piccole e sottili. Dopo aver unito le gambe e spostate un po' verso il basso, bisogna sistemare adeguatamente i complicati snodi dei pannellini con le rotaie ai fianchi di queste, slittando inoltre verso avanti le parti esterne degli arti inferiori.
Infine, dalle ali si sistemano i pannelli con le altre ruote, con le prime che si chiudono sul retro, insieme al pezzo posteriore della LOCOMOTIVA A VAPORE.
Dopo tutte le male parole spese per il robot, possiamo almeno dire che questo è il primo treno del povero Triplex 1 ad essere decente sin dal giocattolo originale? ^^' Il Classic, infatti, era un redesign come treno ad alta velocità, ma con la parte posteriore ingrossata ( ma vabbè, era solo un Deluxe ), il Titans Return era semplicemente un treno cybertroniano fantascientifico, mentre il recente Siege purtroppo si era pure sforzato ma il muso rimpicciolito rovinava tutto.
E fra l'altro il WfC era pure tutto ( o quasi ) nero, citando in parte il giocattolo G1, mentre questo ora, oltre ad essere il più possibile simile a livello di forme e dettagli, è pure tutto viola come nei cartoni!
Dulcis in fundo, la vera chicca solo le 4 ruote per fianco unite tramite braccino che le fa ruotare assieme, come nei classici treni di una volta!! Inoltre, il pannello del retro con i 3 reattori si può aprire verso il basso, citando la scena del film del 1986 con la ritirata dei Decepticon dopo la sconfitta ad Autobot City!
Infine, abbiamo un foro per lato sempre nella parte posteriore e 3 sopra per le armi, o anche appunto per l'apposito accessorio di "fumata a vapore" che da un tocco quasi realistico al modellino! ^^
Dal treno e abbastanza facile passare allo space shuttle, e la TRASFORMAZIONE vede il modulo dei razzi e delle ali staccarsi e ribaltarsi, palesando il muso della navicella ed andando a coprire quello della locomotiva, nascondendo le ruote sia delle ali sotto le stesse che quello delle gambe ai fianchi del velivolo, ed ovviamente facendo uscire l'alettone verticale.
Non fosse per questo reso troppo piccolo, ci troveremmo davvero ad una ottima versione dello SHUTTLE di Astrotrain, appena appena appesantita da qualche dettaglio nella parte centrale e posteriore, ma decisamente meglio come fisionomia generale, anche se effettivamente un po' tozzo per via del muso un po' troppo grande, ma, anche qui, decisamente meglio di quanto visto nel precedente Siege!
( Anche lo shuttle del Titan Return non fa testo che non era propriamente terrestre, mentre quello del Classic sarebbe stato perfetto se non avesse avuto le due metà del muso del treno ai lati posteriori! ^^' )
In effetti un attimino più allungato non sarebbe stato male, risultando più corto del Leader precedente, ma nonostante i summenzionati pannelli e particolari verso il retro, anche a livello cromatico è fedele al cartone, con il muso viola ed il simbolo Decepticon sulla punta, cosi come ali e parti laterali e posteriore.
Niente male le ruotine anteriori retrattili, che aiutano il rollaggio del velivolo insieme alle altre ruote sotto le ali e quella centrale, mentre le due pistole possono sistemarsi sui soliti fori ai lati posteriori, e ricordiamo le apposite 3 fiammate di plastica viola per i reattori. Carini almeno qui i rettangoli giallo e quello interno rosso come dettagli che si rifanno al settei.
Volendo, infine si può usare la "fumata" del treno mettendola su uno dei fori laterali e mimando un eventuale danno ricevuto alla navicella! :D
Insomma, questo secondo Leader è davvero il contraltare del precedente, con due più che decenti modalità alternative a scapito di un robot assai sacrificato, o perlomeno, come dicevo all'inizio, se almeno riuscivano a rimpolpare sufficientemente le braccia, anche gli altri difettini estetici del Decepticon sarebbero stati accettabili, quindi decisamente non è l'Astrotrain Generations definitivo che si sperava arrivasse almeno per questa Studio Series 86 ma un interessante aggiornamento almeno a livello veicolare.
Consigliato con una riserva grande così, quindi, sopratutto a chi ha già il Siege, o magari ai fan del personaggio farà almeno piacere avere i veicoli infine decorosi, e sennò o ci si rivolge a qualche 3p fatto meglio, o bisogna armarsi di pazienza e aspettare un altro decennio circa per vedere ( forse! ) una buona volta la versione Hasbro definitiva del buon Triplex 1! ^^'
-Videorecensione.












