Questa è una di quelle serate in cui il cuore si fa sentire un po’ di più.
È una di quelle sere in cui vorrei ritornare indietro nel tempo di 5 anni per rivivere quei momenti spensierati mentre si cantava “Tetris” dei PTN a squarciagola insieme agli amici su cui avrei scommesso tutto.
È una di quelle sere in cui vorrei ripercorrere le viottole strette del paese piene di locali, mentre l’un l’altro si parlava dei nostri “drammi d’amore” senza nemmeno capire realmente il significato di quella frase. Vorrei ripercorrere i tanto attesi fine settimana che sapevano di “stop dalla scuola” e passeggiate nel solito posto. Vorrei ritornare ad organizzare le vigilie e le pasquette al mare, andare alla solita festa e parlare di chi c’avesse rivolto la parola dopo anni di silenzio.
Vorrei ritornare ad essere la solita “cantastorie” della comitiva, quella che aveva sempre qualche vicenda assurda da raccontare e su cui riderci sopra a crepapelle. Vorrei rivivere quella leggerezza infinita che al tempo sembrava così pesante e complicata.
Vorrei tornare lì per vivere ancora una volta e a pieno quei momenti, per poter restare ancora accanto a quel gruppo che mi sapeva (innocentemente) tanto di famiglia ma che, con gli anni, non si è rivelata tale.
Questa è una di quelle sere in cui l’adolescenza manca un po’ più del solito.
















