Raggiungimi qui... lei non c'è, abbiamo una notte tutta per noi...' La sua voce, carica di un'emozione palpabile, mi trafisse. Come avrei potuto rinunciare a un'occasione così irrinunciabile?
Presi il treno nel pomeriggio. All'arrivo, l'hotel mi accoglieva con una stanza a mio nome. Lasciai cadere le mie cose e corsi da lui, nella sua camera al piano superiore. La porta si aprì e non mi diede nemmeno il tempo di respirare: le sue labbra si avventarono sulle mie con una fame bruciante, come se volesse divorarmi. Mi spogliò, ogni suo bacio una scintilla che esplorava ogni centimetro della mia pelle. 'Tocca a me,' mormorai con uno sguardo famelico, inginocchiandomi davanti a lui. Le mie labbra percorsero ogni curva, ogni centimetro, fino a riempire la bocca. Lo vidi chiudere gli occhi, sconvolto dal piacere. Le sue dita mi accarezzavano i capelli, guidando il ritmo perfetto per il suo delirio. Mi sollevò, mi baciò con rinnovata passione e mi sussurrò: 'Ti voglio scopare, farti mia.' Ci perdemmo nell'amore, in un crescendo di passione che culminò in un orgasmo reciproco, devastante.
Era quasi ora di cena. 'Andiamo a mangiare una pizza?' mi chiese. Ero in un turbine di emozioni: una cena con lui, in un ristorante! Facemmo la doccia insieme, rubando ogni istante, ogni bacio, per non sprecare nemmeno un secondo prezioso.
Vestiti, ci dirigemmo verso il ristorante. Mi prese per mano. Camminavamo così, mano nella mano, ed era come vivere un sogno. Al ristorante, onestamente, non ricordo cosa mangiai. Rammento solo come mi sentivo: mai ero stata così felice con qualcuno. Lo guardavo e vedevo l'uomo più meraviglioso del mondo... ed era lì, accanto a me. Probabilmente non toccai cibo, troppo eccitata all'idea di tornare in hotel.
Quella notte fu pura intensità . Ovviamente, dormimmo pochissimo. Facemmo l'amore, ancora e ancora, con la nostra perversione più profonda, ma soprattutto con un amore travolgente. Eravamo amanti, sì, ma follemente innamorati.