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Superando di un solo euro la soglia di reddito di 35mila euro si perdono 1.100 euro all’anno. Se la decontribuzione diventasse permanente in
Ora, capisco che sia una media e che c'è gente che sta peggio... ma a me sta cosa del taglio al cuneo fiscale stava sul culo prima, perchè è principalmente salario non percepito e adesso pare proprio una bella inculata.
E questo è il sole24ore... mica il manifesto.
😂😂😂
Resoconto Giorno 93
Ieri sera sono riuscita a trovare degli appartamenti in affitto decenti, finalmente! Per chiudere in bellezza la giornata mi sono messa a cercare da negozi online decorazioni per la cameretta. Ogni volta che lo faccio ci perdo un botto di tempo, la mia testa parte per fantasticare sui vari stili diversi che ho in mente per la cameretta e veramente non so quale scegliereee. Tutto questo mi mette una tranquillità pazzesca. Sono crollata mentre scrollavo col dito sul cellulare e ho dormito molto bene. Zero incubi.
Questa mattina papà è venuto ad avvisarmi che usciva per il lavoro, come al solito io ho solamente annuito e mi sono riaddormentata in un attimo. Agisco senza pensare: avverto la sua mano sulla spalla e senza nemmeno ascoltare ciò che dice, perché ormai già so, annuisco e mi rimetto a dormire. Mi sono svegliata poi verso le dieci e ho pensato subito di fare i servizi in casa. Strano perché ultimamente a casa non ho avuto per niente voglia, e invece qui si. Ho pulito vetri, lavato pavimenti, spolverato mobili, rifatto il letto, messo in ordine e pulito il bagno. Il tutto mentre ascoltavo le mie solite canzoni, na cantata ce vo sempre! Mi sono anche dedicata al blog e ho risposto al mio amico lettore Gio che mi ha consigliato varie serie tv. Il suo nome è @thepursuitofhappyness , è uno dei primi blog che ho iniziato a seguire quando sono ritornata attiva sul blog. Da bei consigli e posta molti beeeei contenuti, sul serio.
A pranzo zero sgarri. Dopo pranzo io e papà ci siamo messi a guardare Amici sul divano e intanto commentavo anche con Robb. Entrambi non siamo d’accordo per l’uscita di un allievo, ma non me l’aspettavo per niente io!! Dopo ho guardato un po di xFactor e visto la terza stagione di Suburra con papà, che non l’aveva ancora vista. Insisteva di averla vista molto tempo fa, cosa impossibile dato che è uscita il 30 di ottobre. Alla fine non l’ha vista! Abbiamo guardato cinque puntate, l’ultima la guardiamo domani. Verso le sette e mezza siamo andati a casa da mamma. Durante il tragitto ho visto altri balconi con le luci natalizie eeeed erano 12! Le guardavo quasi col naso attaccato al finestrino e gli occhi pieni di meraviglia. Cosa che mi contraddistingue e credo non andrà mai via. Lola mi ha dato un sacco di bacettiiiiii, la adoro!! È lei quella che piange quando lascio casa e quella che mi accoglie sempre quando torno. È proprio l’amore mio, puro e unico! Dopo un po’ siamo tornati a casa e una volta dentro ho chiamato la pizzeria per ordinare due pizze. Consegna alle dieci, bene. Nel frattempo ci siamo messi a guardare un po’ di tv e a sgranocchiare dei grissini che in realtà non avevano alcun sapore.
Alle dieci e mezza arriva la chiamata del ragazzo delle consegne, quindi scendo. Un ragazzo con i capelli ricci, della mia età credo. Capelli ricci. La mia fissazione sta aumentando sempre di più, not good. Quando arrivo a casa e apro i cartoni delle pizze mi accorgo che non sono quelle ordinate... babbo non sta e chiama in pizzeria. Hanno riportato le pizze dopo soli dieci minuti. Quindi sono riscesa, con la pioggia e senza ombrello, le chiavi in una mano e i soldi nell’altra. Il ragazzo mi da le pizze, non rivuole quelle di prima e neanche i soldi di differenza. Ho insistito tanto, ma niente! Siamo arrivati al punto in cui lui era già in macchina e io che ancora insistevo per pagargli la differenza e lui che “nono, è stato un mio errore, non scherzare”. Ho pensato che potevo darglieli di mancia solamente quando ero già su in casa! Comunque erano buone, io e papà abbiamo anche scambiato una fetta di pizza. Lui mi ha dato una di diavola e io gli ho dato una di margherita con patatine. Prima la prendevo solamente quando ero giù di morale, ora la prendo anche quando voglio mangiare un sacco e peccare, ritrovarmi con la pancia piena e non pentirmi!
Dopo abbiamo continuato a vedere tu si que vales e lui si è addormentato deliziandomi con una fastidiosissima russata. Così l’ho lasciato stendere e sono andata a letto in camera. Comunque prima ho visto un trucco di magia e sono rimasta a bocca aperta! Ancora oggi, come i bambini. Ora basta, che Vitto sta crollando e vuole leggere il resoconto prima di dormire.
Comunque voglio dire una cosa seria. Robb non ha i ricci, ma c’ho la fissa pure per lui. E oggi ho sentito la sua mancanza.
Magia: una tecnica che si prefigge di influenzare o dominare gli eventi.
Illusionismo: è un'arte solitamente eseguita come forma di spettacolo di intrattenimento dove l'artista, comunemente detto mago o illusionista crea effetti apparentemente magici e irreali usando trucchi che possono essere fisici (solitamente meccanici ma anche chimici, idraulici, ottici), psicologici, oppure, il più delle volte, di abilità manuale.
28 Novembre
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In queste giornate “particolari” riscopriamo una risorsa che potete consultare ovunque voi siate: MediaLibraryOnLine
Non possiamo negare che queste siano proprio giornate “particolari” e per questo abbiamo pensato di ricordarvi che esiste una risorsa che potete utilizzare da qualsiasi luogo: MLOL.
MediaLibraryOnLine (MLOL) è la biblioteca digitale che il Sistema Bibliotecario Milano mette a disposizione dei propri iscritti. I materiali fruibili sono molteplici: potete trovare musica, video, e-book, riviste e quotidiani, audiolibri e banche dati. I materiali sono consultabili in streaming oppure scaricando i contenuti, che restano disponibili nei vostri dispositivi per un periodo variabile in relazione al materiale e all’editore.
Non pensiate sia complicato utilizzarla, non dovete fare altro che accedere al sito, autenticarvi con la vostra password, la stessa che usate per consultare il sito: https://milano.biblioteche.it/ e prenotare libri e audiovideo, se non la avete più o non la ricordate, contattate la vostra biblioteca per farvela ridare.
Partiamo dalla risorsa in assoluto più consultata: l’edicola.
Nell’edicola di MLOL troverete oltre 7100 tra quotidiani e periodici da tutto il mondo, consultabili gionalmente in versione digitale. Potete ricercarli nella apposita sezione o inserendo il nome della “testata” nel campo “CERCA”. Una volta trovati potrete sfogliare i giornali direttamente attraverso il vostro browser preferito.
Per iniziare la lettura basterà accedere alla scheda del periodico che vi interessa, cliccare sulla sua icona, e una volta all’interno scegliere Sfoglia.
Stessa procedura per la ricerca degli “EBOOK”
Dopo aver trovato il titolo desiderato, si accederà alla scheda per verificare che l’ebook sia subito disponibile al prestito: se è libero, visualizzerete il pulsante Scarica e si potrà procedere al prestito, per un totale di tre titoli al mese, altrimenti si può scegliere di prenotarlo.
Per prendere l’ebook in prestito si può scaricarlo direttamente sul computer o inviarlo all’APP MLOL Reader.
Se utilizzate un computer per leggere i documenti vi consigliamo di scaricare il programma Adobe Digital Editions.
Se si utilizza un dispositivo mobile iOS o Android, si può usare l’applicazione MLOL Reader.
ATTENZIONE: al primo utilizzo si dovrà autorizzare l'App con il proprio ID Adobe e selezionare il sistema bibliotecario di appartenenza dal menu a tendina, inserendo gli stessi username e password usati per accedere al sito.
Per un approfondimento sulle procedure di download cliccate qui
Negli ultimi mesi una delle risorse più apprezzate dai nostri “lettori” sono diventati gli audio-libri, consultabili sia in streaming che attraverso il download di file Mp3.
Per ascoltarli una volta individuato il testo, cercando nella sezione dedicata o attraverso ricerca di autore o titolo, entrate nella scheda descrittiva.
Se l’audio-libro si fruisce in streaming cliccate su “Ascolta. Per far partire il racconto dall’inizio o per selezionare la traccia che vi interessa (in genere ogni traccia corrisponde a un capitolo) si aprirà una maschera con i comandi del player che vi servirà anche per fermare la narrazione o aumentarne il volume;
se invece si tratta di un audio-libro in download si dovrà scegliere “Scarica Audiolibro”
Per ultimo vi segnaliamo l’archivio del Corriere della Sera, dove potete trovare tutti i numeri del quotidiano dalla prima uscita del 5 marzo 1876.
Scorrete la pagina principale fino alla sezione “Banche Dati”, cliccate su “Archivio Pro del Corriere della Sera”, entrate nella scheda descrittiva e premete “consulta”.
Sarete portati sulla Home-page dell’archivio che utilizzerete per impostare le vostre ricerche, dalle più semplici a testo libero a quelle più complesse, sfruttando tutti i filtri e le possibilità di ordinamento. Provate a digitare semplicemente il nome e il cognome del presidente Sandro Pertini.
Come potete immaginare i risultati sono tantissimi: più di 5.400 notizie. Per restringere la ricerca possiamo “ordinarli” (menù in alto a destra) per rilevanza o per data: dai meno recenti o viceversa. Per selezionare ulteriormente gli articoli che ci interessano, possiamo usare i “filtri", posizionati nel menù di sinistra, per esempio impostando un periodo temporale ben preciso (gli anni della presidenza: 2.382), oppure scegliendo quelli in cui appare insieme altri personaggi (Enzo Bearzot: 15) o ancora quelli che hanno un argomento ben preciso (terremoto: 25).
Naturalmente uno dei metodi di ricerca più utilizzato è quello per data, se siete curiosi provate a vedere quali sono state le principali notizie nel giorno del vostro compleanno o di qualche altra ricorrenza per voi particolarmente significativa. Questa per esempio è la prima pagina di 50 anni fa.
Altra possibilità interessante è quella di ricercare i pezzi scritti dalle “grandi firme” che hanno pubblicato su questa testata, vi dicono niente i nomi di Pier Paolo Pasolini, Eugenio Montale, Dino Buzzati, Umberto Eco, Indro Montanelli e Oreste del Buono. Se vi interessa rileggere qualche loro scritto non dovete fare altro che compilare il campo “Firma”.
Una volta trovata la nostra notizia, possiamo leggerla direttamente in streaming o scaricarla in formato PDF, oppure sfogliare per intero tutto il fascicolo del giornale.
Vi abbiamo descritto solo una parte di quello che il nostro portale può offrirvi, l’invito è quello di provare ad utilizzarlo.
Per ogni dubbio contattate la vostra biblioteca o scrivete a: [email protected]
Che dire oltre? Buon lettura.
LA RABBIA
Stefano cucchi e gli elettori di Lega Nord sono due facce della stessa medaglia, solo che non ce ne rendiamo ancora conto. Da una parte l'errore giudiziario e i personaggi controversi, quelli con cui il sistema sbaglia più facilmente, ma non paga, dall'altra persone che non si sentono difese da ladri, immigrati, incapaci di accettare i tempi che cambiano, la fine di un'era, invocano Salvini che faccia da tramite perché i paesi del nord tornino con una popolazione bianco candido, immacolato, senza questi neri che si aggirano intorno alle case.Siete ancora confusi? OK, proviamo così.
Chi sono i personaggi controversi con cui lo Stato sbaglia più spesso? Vi faccio un elenco per capire meglio:
a) donne che denunciano violenze domestiche ai carabinieri che non intervengono in maniera tempestiva
b) Donne che hanno paura ad andare in giro da sole il sabato sera, anche fosse per 100 mentri e che non denunciano alla polizia che " Anche loro sono uomini", e poi " Fanno commenti". Perchè no, una donna se il sabato sera viene minacciata, non può andare in minigonna a denunciare, sennò l'apuntato si arrapa.
b) manifestanti in oni occasione, soprattutto al G8. Se dico Diaz vi viene in mente qualcosa?
c)Tutti gli Andrea Alongi del mondo che incontrano il pulotto che ce l'ha a morte con tutti gli Andrea Alongi del mondo e tratta tutti gli spacciatori come merda. Che poi anche se uno vende eroina ai 12 enni e nel tempo libero stupra le 13 enni se non fa resistenza il pulotto non ha nessun diritto di picchiarlo.
d) Transessuali picchiati brutalmente in tangeziale, senza nessuno che li aiuti perchè sono stati picchiati su ordine e sìinterviene solos e da quel qualcuno arriva l'ok per chiamare l'ambulanza, altrimenti si nasconde il corpo
e) La palese connivenza tra forze dell'ordine e malavita in certe zone d'Italia.
In sintesi nello stato Italiano sono legittimati a non avere paura solo quelli che non sono un maschio bianco, adulto, benestante e sano. Io ad esempio sono l'unico nel mio paese a fumare la pipa. Pipa con tabacco, non uso droghe. Più volte la polizia ha fermato questo strano tipo con la pipa, una volta mi hanno ribaltato la tabacchiera a terra e buttato via il contenuto. Non avete idea della paura che ho, basta una pacca troppo forte sulla schiena e io non ci capisco più niente dal dolore, poi lì strillo e da lì ad offesa a pubblico ufficiale è un attimo.
Questo primo punto illustra il collasso di una parte fondamentale dello Stato: quella di difendere TUTTI i cittadini, senza guardare al colore della pelle, all'orientamento religioso o sessuale. Questo è un DOVERE da parte dello Stato, non un servizio che si eroga a seconda se i servizi di Quarta Colonna sugli immigrati. Le forze armate da questo lato cascano male perché siamo nell'epoca dove la reputazione che si ha presso le persone è fondamentale. Ed è importante difenderla con i fatti e con le parole. Se la polizia di Stato non si dota di un servizio per mostrare quello che fa, se non riesce a creare un'immagine obbiettiva e credibile dei servizi che offre, se li offre, se non la smette di auto giustificarsi con la famosa frase " non ci sono i fondi" il ricordo mediatico che resterà più impresso nei giovani è Stefano Cucchi a pochi anni dalla Diaz, casi unici in Europa di violenza da parte delle forze dell'ordine sui cittadini.
2)L'elettore di Lega Nord che lamenta da parte della difesa dello Stato:
la mancata difesa della proprietà privata ( se vengono i ladri la polizia arriva troppo tardi)
Le violenze che gli immigrati perpetuano in giro. Cosa non vera è stat maggiore la percentuale di italiani che hanno effettuato uno stupro rispetto agli immigrati. Quello che volevo far notare è che sia il vecchio sia la giovane non si sentono sicuri per e strade
I vitalizi: Lega Nord nasce come un partito antisistema " Stricieremo fino ad arrivare alle poltrone di Roma!" ( Bossi)
In questo caso l'uomo medio di provincia si sente solo e abbandonato dalle autorità coi propri problemi di fronte allo sfarzo della politica e al suo solito "Lo Stato s'indigna, s'impegna e poi getta la spugna con gran dignità" ( De Andrè).
Questi volti opposti dell'Italia raccontano una verità, la profonda crisi non solo politica, ma di ciò che dovrebbe difendere la politica, la difesa interna. Siamo un popolo stufo di discorsi da piazza di promesse fatte emai mantenute. Gli esempi che ho fatto sopra sono persone vere, persone come Francesca, Laura, Sofia, Asia, Gennaro, Ivo, Ahmed, che hanno una vita in pericolo o il lavoro di unavita in pericolo, e nessuno li tutela. Persone con un contratto precario che non possono permettersi una visita in clinica e per una in ospedale devono aspettare dei mesi, persone che non avranno la reversibilità e nemmeno la pesione, persone che hanno lavorato una vita e si sono ritrovati senza niente perchè qualcuno gli aveva portato via tutto, e non potevano farci niente.
Io da parte mia, ho 24 anni, e l'anno scorso il mio 730 si è preso i pochi presunti incassi di un anno da freelance. Non ho un giorno di pensione nè ho assistenza da parte dello Stato per la mia malattia. Allora penso che mia madre è disabile al 90% ha una carrozzina da 5000 euro con cui gira il mondo, e non la venderebbe per pagarmi le cure nemmeno se le puntassi una pistola alla testa. Sono tutti così, egoisti. Me l'ha detto una delle ragazze che ho intervistato anni fa per le violenze da parte dei titolari nei balneari " è tutto inutile, non puoi chedere aiuto a nessuno. L'unica cosa che puoi fare è trovare una soluzione". Tra un mese parto, vado a lavorare fuori. Aprirò un conto fuori dall'Italia e non verserò più un euro nelle casse di questo paese che non è più capace di darmi nè protezione, nè sanità, nè una buona istruzione. E non perchè faccia schifo, ma perchè tutti insieme, NOI ITALIANI FACCIAMO SCHIFO. Perchè questo fallimento è un nostro falliemento, qualcosa che non siamo riusciti a migliorare.
Vado fuori anche per non pagare le pensioni agli sbirri. Ho pensato che potevo andare a manifestare contro di loro, ma poi ho pensato a Stefano Cucchi.
A chi lo chiedeva, confermo: sono stronzi.
C’è l’illusione della scelta, ma in realtà non hai voce in capitolo. Come per tutto il resto, nella nostra società.
Questo è il problema: dopo che ti convincono che qualcosa è un servizio, ti tengono per le palle. Se un giorno cambiano i termini del contratto e a te quella cosa serve, te lo devi far piacere per forza.
E mi potete dire quello che volete, “First world problems”, “È il libero mercato, bellezza”, “Loro dovranno pur guadagnare in qualche modo”. Io vi dico che possono andare a fare in culo, con o senza rincorsa e voi con loro.
“Loro devono pur guadagnare”, poi.
“Ehi, io li devo vendere questi AK-47 ai signori della guerra africani, altrimenti quando guadagno qua?”