Non ho mai avuto la forza di dirti che mi piacevi, che ti trovavo perfetto e che il mio cuore batteva più velocemente all'idea di vederti...
Eppure quando, in rare occasioni, i nostri occhi s'incontravano mi nascondevo perché non potevo credere di avere delle chance con te e avevo il terrore di quel sentimento che per la prima volta si stava palesando nel mio petto.
Poi il tempo è passato, siamo cresciuti e così anche la mia cotta nei tuoi confronti è scemata fino a diventare un ricordo che ogni tanto mi faceva visita e mi faceva domandare "posso provare a scrivergli ora..." ma alla fine non l'ho mai fatto per il terrore di essere rifiutata e perché ti vedevo come un punto da fissare da lontano ...
Ed era, sono qui, seduta sul letto a leggere frasi scritte su un vecchio diario segreto delle elementari in cui ci sono tanti cuoricini e il tuo nome scritto ovunque...
Ho appena ricevuto la notizia della tua scomparsa, un incidente in auto, non ho letto altro perché gli occhi mi si sono appannati ...
Come mi sento? Sono così stupida e i rimorsi stanno iniziando a logorarmi l'anima. Rimpiango di non aver mai provato a sostenere il tuo sguardo, di non averti mai parlato per più di qualche secondo e per non averti detto di quanto per me eri importante nonostante non ci conoscessimo neppure.
Ora è tutto finito, non avrò più la possibilità di dirti niente e vorrei tanto mandare a fanculo quel mio coraggio inesistente.
Non posso fare altro che augurarti un buon viaggio e che, ovunque tu sia, possa sentire che queste stupide parole.
Abbiate il coraggio di buttarvi e di provare, magari riceverete una porta chiusa in faccia o un cuore spezzato ma quando quest'ultimo, in un modo o nell'altro, si riparerà sarete felici di averci almeno provato. Io non lo saprò mai, forse era la mia anima gemella oppure sarebbe diventato un amico o magari non si sarebbe concluso nulla, eppure adesso non mi starei distruggendo con queste dannate domande.