La nostalgia della natura
Quando ero piccola i miei genitori d'estate portavano me e il mio fratellino a trascorrere le vacanze il campagna dai miei nonni materni, giú in Puglia. Quei luoghi erano per noi bambini pieni di magia, io inventavo giochi che riprendevano le storie dei libri fantasy che leggevo e così due ulivi con in mezzo delle rocce piatte a fare da pavimento potevano diventare un portale incantato.
La campagna è un luogo dove il tempo scorre più lento e si dilata; anche il corpo, oltre allo spirito, ne giova fin dai primi istanti
Forse è la nostalgia del mio nonno materno a farmi desiderare di tornare a quei giorni, non saprei. Ma da qualche tempo sento il bisogno di riavvicinarmi alla natura in generale, cosí ho iniziato a guardare documentari della National Geographic.
È proprio vero che si può imparare molto dalla natura. Certo da una osservazione autonoma, non guidata dalla voce narrante del documentario, potrei dare tutt'altra lettura da quella proposta.
Mi sono chiesta cosa vuol dire amare la natura? Di essa infatti possiamo vedere aspetti che suscitano in noi tenerezza, come una mamma che tiene in bocca i suoi cuccioli; ma può mostrarsi anche disgustosa o spietata. Come del resto l'essere umano che, non dimentichiamolo, fa parte della natura.
Ma sarà che studio antropologia e a un certo punto mi sono detta: ok l' uomo, ma che ne è di tutto il resto? Del silenzio degli abissi, di una madre uccello che non riesce a nutrire il passerotto, delle radici degli alberi che comunicano tra loro, del vastissimo, infinito universo, di tutta questa vita che scorre al di fuori del nostro sguardo...che ne è?
E possiamo davvero racchiuderla in noi stessi?
Mi tornano in mente la natura matrigna di Leopardi, ma anche al versante opposto il film Into the Wild. Personalmente la città mi soddisfa, è stimolante ma a volte...a volte la cerco. La natura. Il suo silenzio... Cerco di capire cosa vuole dirci.
Secondo i recenti studi storico religiosi delle femministe, gran parte del pensiero religioso maschilista ha influenzato anche il modo di vedere la natura. Forse è questo che mi ha fatto riflettere... Fratello sole, sorella luna diceva S. Francesco.
E poi rifletto sulla distinzione uomo-animale: nel secondo prevarrebber l' istinto ma quanto ne sappiamo in fondo sull'istinto? E che cos' è questo miracolo chiamato vita?
Insomma, nonostante tutta la negatività che porta con sé, la natura ci sussurra anche lei la sua meravigliosa esistenza, da noi troppo ignorata.