MEETING DIRITTI UMANI - DIRITTO ALLA PACE.
Anche quest'anno si è svolto il meeting sui Diritti Umani, finanziato dalla comunità Europea che coinvolge le scuole della zona di Firenze.
Il diciottesimo meeting, svoltosi al Mandela Forum di Firenze, aveva come tema principale il diritto alla pace (La sostenibilità ambientale ed alimentare).
Ho avuto il piacere di partecipare a questo evento, e, non so come sia possibile, ma nello stesso momento mi ha fatto sentire entusiasta e delusa.
Il meeting affrontava un tema importante e davvero molto, molto impegnativo, ed alcuni spettatori, quelli più piccoli, non sono riusciti a reggere il passo, diventando caotici e poco seri, impedendo ai loro compagni più grandi di seguire il meeting. Purtroppo non si può che incolpare l'organizzazione, in quanto avrebbe potuto evitare di estendere l'invito alle scuole medie, e lasciare più spazio a quelle superiori, i quali studenti ( Soprattutto quelli di quarta e quinta) dovrebberoaver sviluppato una maturità tale da capire l'importanza di questo argomento, che, come ho già detto, non è semplice.
La confusione ha quindi impedito il giusto andamento del Meeting, e sono state diverse le scuole che, per un motivo o per l'altro, hanno abbandonato il Mandela Forum prima della fine.
È quindi un dispiacere per me non essere riuscita a seguire tutto il progetto, il quale, c'è da dire, però, che in certi punti è risultato noioso e poco coinvolgente: chi parla deve sapere prendere il pubblico, altrimenti non ci sarà mai quello 'scambio di informazioni' per il quale le conferenze vengono svolte.
Credo, però, di essere riuscita a raccogliere i punti cardine della conferenza:
senza dubbio il bel discorso sullo "sviluppo sostenibile" (attento al domani) ha toccato il mio cuore e quello di altre persone, ma sono stati toccati diversi argomenti:
c'era chi si prendeva la responsabilità per "la sua generazione", definendola "traditrice del futuro", poichè è grazie a lei se il nostro futuro vacilla da una parte all'altra, altri hanno parlato di Giustizia, altri ancora di Camorra, ma il concetto attorno al quale tutti giravano era uno ed uno solo: Noi possiamo cambiare il mondo. E dobbiamo farlo.
Questa frase può sembrare di circostanza, ma a pensarci bene è davvero importante. È davvero possibile cambiare il luogo dove viviamo e renderlo migliore.
Il punto di massima collaborazione è stato però la lettura della poesia di Pablo Neruda: le luci si sono abbassate, e noi ragazzi abbiamo accesso il palazzetto con tante piccole luci: questo ha reso tutto più magico, e l'atmosfera accogliente, coinvolgente, ognuno di noi si è sentito protagonista.
Potrei dire altre mille cose su questo Meeting ma decido di fermarmi qui, così, forse, il prossimo anno deciderete di partecipare anche voi.