"Perdonami ma i tuoi compagni sono bradipi"
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"Perdonami ma i tuoi compagni sono bradipi"
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Tempo da #bradipi ☆ #drawing #pencils #pencildrawing #sketch #sketchbook #bradipo #cute
Affidare bradipi e pomodori all'Amore
Affidare bradipi e pomodori all’Amore
Affidare bradipi e pomodori all’Amore… Roba da Bloggolo! Il titolo di quest’articolo suona assurdo, eppure è esattamente la fotografia di quello che ho fatto: del resto la mia realtà, spesso, supera a fantasia, di almeno due lunghezze. Ho avuto in auto per un bel po di giorni due cose: un pupazzo a forma di bradipo ed un barattolo di pomodori secchi. Queste due cose non sono strane da trovare…
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Curiosità: perché i bradipi sono così lenti?
I bradipi sono caratterizzati da uno stomaco a quattro camere e da una digestione a ritmo estremamente lento e ciò limita l'assunzione di cibo e il dispendio energetico. Per questo motivo i bradipi devono risparmiare energia. Ad esempio, mantenere una temperatura costante è molto dispendioso, per questo i bradipi non hanno questa abilità ed hanno una temperatura corporea mediamente bassa e variabile. Inoltre hanno rinunciato al tessuto muscolare, infatti al di sotto della pelliccia i bradipi sono magrissimi e preservano soltanto il 30% di massa muscolare che un mammifero di queste dimensioni dovrebbe avere. C’è anche da dire che la lentezza permette ai bradipi di mimetizzarsi, in quanto grazie alle loro movenze non vengono considerati come prede dai grandi predatori.
(via Zootropolis - Trailer Ufficiale Italiano | HD - YouTube)

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Il bradipo è un animale pigro, adorabile, notoriamente lento ma che ogni anno guadagna sempre seguaci in tutto il mondo. Vorremmo tutti essere un po’ bradipi, e magari – perché no – vivere come lui in Costa Rica. Uno degli animali più lenti sulla terra vive in un paradiso terrestre come questo piccolo istmo di
L'articolo I bradipi in Costa Rica sembra essere il primo su I viaggi di Fraintesa.
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10 Domande
Parola Preferita
S: Vivere
J: Apparentemente
K: Kalispera
Parola Che Non Ci Piace
S: Abbiato/a
J: Squisitamente
K: Indifferenza
3 Cose o Modi Di Fare Che Ci Eccitano Nell’altro Sesso:
S: Occhi, Addominali e Come Muove Le Mani
J: Occhioni, Tranquillità e L’essere Confortevole
K: Occhi, Mani e Accento
3 Cose o Modi Di Fare Che Non Ci Piacciono Nell’altro Sesso:
S: Aggressività, Cattivo Gusto Nel Vestire e Ignoranza
J: Camicie Con I Fiori, Magrezza Eccessiva e Arroganza
K: Arroganza, Poca Cura di Sè Stesso e Insicurezza
1 Rumore Che Ci Piace
S: Pioggia
J: Schioccare Le Dita
K: Onde Che Si Infrangono
1 Rumore Che Non Ci Piace
S: Stridere Della Forchetta o Coltello Sul Piatto
J: Strumento Scordato
K: Sveglia Analogica
Parolaccia Preferita
S: Cazzo
J: Porca Puttana
K: Cazzo
Un Lavoro Che Ci Piacerebbe Fare (diverso dal nostro)
S: Lavorare In Radio
J: Scrivere
K: Tour Manager
Un Lavoro Che Non Ci Piacerebbe Fare
S: Pulire I Bagni
J: La Badante
K: Cassiera/Magazziniera
Se Esiste il Paradiso, Cosa Vorremmo Sentire Dire Da Dio Al Nostro Arrivo
S: Ciao
J: Benvenuta In Distelleria!
K: Benvenuta, Ti Offro Da Bere
Talpe e bradipi a confronto
Ieri pomeriggio, sono uscita con mia mamma con l'intento di farci una passeggiata tranquilla fra le vie del centro della mia città e, al contempo sbrigare alcune commissioni.
Era da tempo che non lo facevamo e, col senno di poi comprendo il perché.
Se devo fare acquisti, generalmente mi reco in centri commerciali o comunque ho dei posti fissi, la maggior parte non raggiungibili senza l'uso dell'autovettura; tuttavia ieri, sprezzanti del rischio, abbiamo deciso di lasciare a casa il buon vecchio Doblò e uscire a piedi - o nel mio caso "arruotata".
Piccolo inciso: io sono solita fare passeggiate per il centro della mia città, ma generalmente esco con gli amici per recarci sempre nei soliti pochi locali e zone accessibili.
A farla breve, la città in cui vivo ha barriere architettoniche ovunque e, l'ignoranza e il menefreghismo ne fanno da padroni.
Fra una bestemmia per uno scivolo occupato e una preghiera nella speranza di trovare alla fine del marciapiede il passaggio libero, i nostri occhi erano intenti alla ricerca di un fotografo che mi facesse delle fototessere.
Non so se è una professione poco gettonata o se il caldo avesse annebbiato la nostra vista già di suo ridotta - eh, siamo una famiglia di talpe -, sta di fatto che l'unico fotografo scovato dopo mezz'ora di giri, aveva un gradino all'entrata alto una trentina di centimetri.
Ora, sfido chiunque a sollevare da solo un peso di oltre un quintale (Alex pesa su per giù 100 kg ed io poco più di un terzo del suo peso).
A quel punto, guardo mia mamma e le faccio: "vogliamo rischiare?". E lei sorridendo ironicamente mi fa: "rischiamo!". Quindi entra nel negozio ed esordisce con: "Buonasera, mia figlia dovrebbe fare delle fototessere, è fuori ed è in carrozzina...mi può dare una mano?". Il tipo senza neanche fiatare esce e mi guarda, io gli sorrido e gli faccio: "Salve...dovreste sollevarmi dal telaio...un consiglio però, se puoi aprire l'altro battente della porta sarebbe meglio!". Senza proferir parola, aiuta mia mamma a farmi entrare e una volta fatto ciò, con una voce fra l'assonnato e il posseduto fa: "Ah...comunque io ve le faccio, ma oggi non posso stamparvele perché ho finito la carta".
Nella mia mente vorticavano parole del tipo: «Ma hai qualcosa che non va? Dirlo prima richiedeva uno sforzo madornale per fare incontrare i due soli neuroni?».
Tuttavia ho taciuto ode evitare offese da parte del bradipo.
Dopo questa intelligentissima sparata, mi dice di posizionarmi davanti al telo bianco, gli obbedisco, quindi prende la macchina fotografica e mentre mette a fuoco mi fa: "Spalle e testa dritta". Al che ridendo gli dico: "Magari..." E lui biascica un "non lo sapevo...".
Scatta una prima foto e viene buia, ne scatta una seconda ed idem, una terza, una quarta, una quinta, una sesta e niente continuavo ad essere buia e il bradipo non riusciva a capacitarsi del perché; finché stanco - neanche se avesse scalato l'Everest - ci invita ad attendere una decina di minuti suo padre in quanto non sapeva proprio dove mettere mano.
Arrivato papà bradipo, scatta finalmente questa benedetta foto che accetto pur avendo una faccia funebre. Ci chiede quindi, di pagare il servizio pur non essendo completo e mentre mi aiuta a scendere il gradino mi fa: "Tu, confermi la mia opinione". Al che con un'espressione dubbiosa gli faccio: "Io? Per quale motivo?" E lui: "Qui a Trani è impossibile girare per negozi con disabili!" Ed io ridendo ironicamente gli dico: "Eh vi è una netta differenza fra pensare ed agire, come si evince dal suo stesso negozio!"
Al che, sul volto di papà e figlio bradipo si manifestano nel giro di qualche secondo tutte le sfumature possibili ed immaginabili del rosso placate con un "arrivederci" falso da parte mia e di mia mamma.
Morale della favola: in realtà non riesco a trovarne nemmeno mezza, quindi prendiamola a ridere che è meglio!