Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
✓ Live Streaming✓ Interactive Chat✓ Private Shows✓ HD Quality✓ Free Actions
Free to watch • No registration required • HD streaming
I cavalli non mentono. Non tradiscono.
Dei cavalli ti puoi fidare. Non sempre si può prevedere a cosa reagiranno, perché hanno sensi più sviluppati dei nostri, ma le loro reazioni sono sempre certe. Non serbano rancore, non provano risentimento né amarezza.
Ci si può trovare costretti a fare loro del male, a volte rispondono per autodifesa. Poi, però, passato il dolore, mangiano volentieri la carota dalla tua mano.
É facile sapere come soddisfare un cavallo. I suoi bisogni sono cristallini. Come il suo comportamento.
E il cavallo torna da te. Torna. Perlomeno fino a quando associa la tua voce a qualcosa di positivo. Associa te a qualcosa di buono, come le carote, le mele o il mangime in pellet. O le cure affettuose.
“Gli ultimi della steppa” è il terzo volume della quadrilogia di Maja Lunde iniziata con “La storia delle api” edito in italiano da Marsilio editore. Volevo leggerlo da quando era stata annunciata la versione in lingua originale, ed ero quasi tentata di sfidare il norvegese (ho naturalmente desistito perché non vado oltre l’inglese) ma mi era rimasta la voglia di immergermi in questa storia: la Russia degli zar mi aveva attirato quanto la riflessione sugli animali in via di estinzione in un periodo storico in cui i cambiamenti climatici hanno un ruolo primario nella discussione sulla salvaguardia dell’ambiente. E ancora una volta la Lunde regala a suoi lettori una storia in cui immergersi completamente.
Quando Michail Aleksandrovič riceve dalla Mongolia i resti di un cavallo selvatico, ne rimane folgorato: il teschio che tiene tra le mani corrisponde a quello di un esemplare considerato estinto da lunghissimo tempo, tanto che il giovane zoologo di San Pietroburgo comincia subito a sognare una spedizione negli altipiani a oriente, alla ricerca della specie che affonda le sue radici in tempi remoti, forse la più antica esistente, di cui i nomadi non hanno mai smesso di raccontare. Un’impresa apparentemente impossibile, che l’incontro con un esploratore entusiasta renderà d’un tratto concreta. Poco più di cento anni dopo, Karin lascia Berlino insieme al figlio e si avventura nella riserva di Hustajn per realizzare il più grande piano di salvaguardia naturale di tutti i tempi: grazie a lei, quegli stessi cavalli un tempo liberi e selvaggi, con i quali sin da bambina condivide un legame profondo, stanno per tornare alle vaste steppe delle origini. Ce la faranno a sopravvivere? E che ne sarà di quelli rimasti nei parchi faunistici di un continente sconvolto dai cambiamenti climatici, da carestie e alluvioni, di cui Eva, in un futuro molto vicino, si prende cura nella sua fattoria? Sono loro, i cavalli di Przewalski, quelli dei miti e delle pitture rupestri, l’affascinante filo narrativo che unisce le vicende di tre secoli: dalla Russia del tempo degli zar, attraverso la Germania di ieri e di oggi, fino al Nord di un’Europa che si sta dissolvendo, Maja Lunde racconta di tre famiglie – tre madri e i loro figli – unite dalla passione per la stessa specie e dalla lotta per impedirne l’estinzione.
Le premesse per leggere “Gli ultimi della steppa” sono le stesse dei due volumi precedenti, abbiamo una storia nel passato, una storia nel presente o meglio dei nostri tempi, e una storia nel futuro che si intreccia con le vicende dei libri precedenti. Ed è questa forse la cosa più interessante dei libri della Lunde, questo interrogarsi continuo tra cosa è stato e cosa sarà, per cercare le possibili cause di un disastro che diventa via via sempre più probabile. Nella storia dei cavalli selvaggi, i cavalli di Przewalski, questi cavalli indomiti e bellissimi che corrono per praterie sperdute e che vengono introdotti in Europa alla fine del 1800 e che diventano il simbolo di tutte quelle specie a rischio estinzione. Quanti esemplari diversi si sono succeduti sul nostro pianeta e si sono estinti per motivi diversi? Quanto i nostri gesti quotidiani influiscono sulla sopravvivenza delle specie? È questa la domanda di fondo che propella la storia. Da un lato la spedizione in Mongolia di uno zoologo russo, Michail Aleksandrovič che si avventura in un viaggio di mesi in posti freddi e impervi sulla base di un ritrovamento insperato. In mezzo Karin, una allevatrice tedesca che tenta disperatamente di reintrodurre la specie proprio dove è nata. Poi Eva che nel futuro che temiamo di più popolato da tutti gli incubi che riusciamo a immaginare con gli sconvolgimenti climatici possibili: dalla siccità alle alluvioni, cerca di sopravvivere in una fattoria con la forza del proprio lavoro e forse quei cavalli ci sono ancora. Le storie raccontano le (dis)avventure dei tre protagonisti in un crescendo di successi e insuccessi, gioie e disperazione che si avvicendano mentre la narrazione procede spedita. Michail è un uomo abituato a tutti gli agi del suo tempo, che vive con la madre e non si è mai mosso da San Pietroburgo che si lascerà sedurre dal fascino dell’esploratore e del mercante di animali esotici per partire verso un viaggio che è ha più incognite che sicurezze. Michail si lancia, sperando di atterrare anche quando si rende conto che tutti i suoi desideri non si possono concretizzare. Karin è una donna che ha sempre sofferto, che si è fatta strada nella sua vita lottando sempre con le unghie e con i denti. Una temeraria in qualche modo che ha trovato un unico conforto, i cavalli Przewalski. È una donna ruvida, che difficilmente mostra le sue emozioni, anche davanti a suo figlio, che cerca disperatamente un punto di contatto con lei. Karin ha un progetto ed è disposta a qualunque cosa pur di realizzarlo. Rendersi conto di quanto si è lasciata indietro non sarà così facile, ma la sua vita è una ruota che attraversa diritta le praterie. Eva è un’altra donna sola e forte, molto diversa da Karin, manca della forza della sua risolutezza e della sua testardaggine, ma anche lei è capace di darsi da fare per portare a termine i suoi obiettivi. I sacrifici non mancano per tirare avanti in un ambiente inospitale e con una figlia da accudire. L’incontro con Louise diventa il pretesto per condividere il peso delle fatiche di chi è rimasto. Louise è una che se ne va, che si lascia indietro tutto, che crede nel cammino continuo. Eva è una che è rimasta nonostante tutto, incontrarsi a metà diventa l’unico modo per non perdersi ancora, in questo tempo così difficile e consumante, senza risorse vere e con un timer che conta ogni singolo consumo. Ma c’è sempre una speranza, nonostante tutto, i personaggi trovano ancora il coraggio e la determinazione per non arrendersi.
Il particolare da non dimenticare? I recinti di legno…
La Lunde non fornisce risposte, pone interrogativi e tratteggia una storia che supera i confini del tempo e dello spazio e restituisce il senso di meraviglia legato a una natura selvaggia, animali antichissimi e spettacolari, che lottano al nostro fianco per la sopravvivenza. Forse, non è ancora tutto perduto.
E con la visione dei primi due meravigliosi episodi mi è venuta una voglia matta di rileggere #elenaferrante e la sua #quadrilogia #tetralogia dell' #amicageniale #storiadelnuovocognome #storiadichirestaedichifugge #storiadellabambinaperduta e soprattutto di rinnamorarmi follemente e perdutamente della selvaggia, crudele, animalesca, pazza, coraggiosa, instintiva, geniale, fisica, cattiva, fragile, indomita, autodistruttiva, feroce, passionale, appassionata #lila #lilu #elena #lenu #lenù #lilù https://www.instagram.com/p/BohmjYbnZAY/?utm_source=ig_tumblr_share&igshid=1uvgbizk61ghw
Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
✓ Live Streaming✓ Interactive Chat✓ Private Shows✓ HD Quality✓ Free Actions
Free to watch • No registration required • HD streaming
Sobre ontem, teve muito bom... Obrigado meus lindos amei ontem passar o dia com vcs... FRAN obrigado pelo presente, Quadrilogia ALIEN amei 😍😍😍😍... #niver #Quadrilogia #alien #presenteamei (em Fortaleza Bairro Rodolfo Teófilo)