Antonio ha 19 anni e viene finalmente convinto da sua madre ad andare a farsi visitare dal dermatologo per ispezionare con cura tutti quei nei che ha sulla schiena, per accertarsi che siano tutti benigni e non ci sia nulla di cui preoccuparsi.
Insomma, un controllo di routine cui ci si sottopone tutti almeno una volta nella vita.
L’appuntamento è per quel pomeriggio, alle 17:30.
La prima sorpresa per il ragazzo è quella di non ritrovarsi davanti il Dott. Renati, come le aveva anticipato sua madre, ma una dottoressa che sembra piuttosto giovane, sulla trentina circa.
‘Ciao Antonio, entra pure’ gli dice, ‘Sono la dottoressa Mara Piretti, oggi purtroppo il Dott. Renati è dovuto andare via prima per motivi famigliari, mi ha chiesto di sostituirlo nelle visite pomeridiane. Siediti’
La giovane donna non può essere definita bella in senso stretto, ma ha sicuramente un viso intrigante.
Bionda, coi capelli corti, indossa il camice bianco d’ordinanza. Essendo del tutto aperto, lascia intravedere un paio di jeans piuttosto attillati e una t-shirt elasticizzata, chiusa in alto da una manciata di bottoncini. I primi due sono slacciati, e lasciano tranquillamente in vista la linea in cui si scontrano due generosi seni, decisamente la parte più interessante della dottoressa.
Lo sguardo di Antonio più volte finisce inconsciamente per indugiare su quel particolare durante il colloquio.
‘Bene Antonio, leggo qui che si tratta del primo controllo che fai. Ci sono zone in particolare del tuo corpo dove i nei sono particolarmente addensati?’, gli chiede con un tono assolutamente neutrale.
Il ragazzo è vestito con una tuta e una maglietta a maniche corte. E’ un tipo del tutto normale, ma con bel fisichino, scolpito da anni di nuoto. Spalle larghe e braccia tornite, in grado di attirare l’attenzione di una donna.
‘Si bè in effetti dovrei controllare soprattutto la schiena, dove ce ne sono tanti’
La dottoressa finge di non notare come spesso lo sguardo di Antonio si abbassi proprio in direzione del suo seno. Lo considera normale per uno della sua età, in piena tempesta ormonale.
Anche se è abituata a fare quell’effetto, non le dispiace poterlo constatare nuovamente.
‘Ok dai, allora vai dietro la tendina e togliti la maglietta. Arrivo subito a dare un’occhiata’
Passati pochi minuti dacchè si trova a torso nudo nascosto dal separè, Antonio viene raggiunto dalla dottoressa.
‘Allora, rimani pure in piedi e girati’ gli dice perentoria.
Antonio ubbidisce, e sente subito le mani calde della dottoressa palpargli la schiena, mentre evidentemente sta controllando neo per neo la situazione.
‘Ne hai davvero tanti, ma non preoccuparti, è una cosa piuttosto normale’
Il contatto prolungato con le piccole e affusolate dita di lei, generano nel ragazzo una reazione difficilmente controllabile, vista soprattutto la sua desuetudine ad avere mani di donna a contatto con la propria nuda pelle.
Insomma, il ragazzo si sta eccitando, e la bozza tra i suoi pantaloni rende di minuto in minuto sempre più chiara la cosa.
Peraltro l’ingrifamento aumenta quando la dottoressa, nell’intento di afferrare un qualche oggetto medico in una mensola sopra il ragazzo, finisce per appoggiarsi proprio sulla sua schiena, schiacciando il proprio seno contro di lui.
‘Dunque, qui tutto ok, nessun neo dalla forma stellata. Ora girati che diamo un’occhiata anche davanti’
Antonio ubbidisce anche questa volta, non accorgendosi di quanto poco nasconda la leggera tuta che indossa.
Il bozzo tra le gambe, insomma, è evidente.
La dottoressa Piretti sembra comunque non essersi accorta di nulla, e continua la visita esaminando gli sparuti nei presenti sui pettorali del ragazzo.
E’ quando si stacca per compilare il modulo medico (appoggiato sul mobiletto di lato) che, abbassando involontariamente lo sguardo, non può fare a meno di notare come, evidentemente, il ragazzo sia perlomeno un po’ eccitato.
Si compiace di avere avuto quell’effetto, senza tra l’altro aver fatto nulla di particolare, ma solo tastandolo con le mani. Rimane spiazzata a dire il vero, non avendo pensato assolutamente che potesse bastare così poco per far venire chissà quali pensieri morbosi al suo paziente.
‘Va bene, direi che non c’è niente di cui preoccuparsi Antonio. Sei sicuro di non avere altre zone da controllare?’ gli dice, mentre un pensiero malizioso le sfiora la testa’ma lo ricaccia via immediatamente.
‘No, che io sappia’mia mamma mi ha detto solo della schiena”
Adesso è lei, la dottoressa, a lanciare fugaci occhiatine ambigue tra le gambe del ragazzo, pervasa da un senso di compiacimento crescente.
Incrocia le braccia prima di parlare, ben sapendo come quel gesto ha solitamente l’effetto di strizzare l’una contro l’altra le sue tette, rendendole più prominenti del normale.
‘Devi sapere che è molto importante conoscere bene il proprio corpo, senza avere paura di osservarlo nei suoi particolari, soprattutto per un ragazzo giovane come te’
Antonio non riesce proprio a guardarla in faccia per più di due secondi di fila. Sembra si stia mangiando il suo seno con gli occhi. Si copre però il pacco con le mani, avendo preso coscienza della propria imminente erezione.
‘Sei l’ultimo paziente di oggi, e ho ancora mezz’oretta di tempo’ gli dice, prendendo il gesto pudico del ragazzo come un ulteriore segno di imminente eccitazione, ‘forse è meglio fare un controllo più accurato, prima di avere brutte sorprese.’