Was I an actual “Tomboy” growing up? Or did I believe to not have important attributes of femininity such as gracefulness, flexibility or prettiness and as such inherently unable to be seen as feminine ?

seen from Palestinian Territories

seen from China
seen from New Zealand

seen from Serbia

seen from United States

seen from United States
seen from India
seen from United States
seen from Albania
seen from China
seen from India
seen from Uruguay
seen from Bangladesh
seen from China
seen from United States
seen from Mexico
seen from India
seen from Venezuela
seen from United States

seen from United States
Was I an actual “Tomboy” growing up? Or did I believe to not have important attributes of femininity such as gracefulness, flexibility or prettiness and as such inherently unable to be seen as feminine ?

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
Non guardo mai le vetrine dei negozi perché dei vestiti me ne sbatte il cazzo. Poi capita che alzo lo sguardo e penso: "Oh ma che figo sto giubbino!!".
Alzo ancora lo sguardo: ABBIGLIAMENTO UOMO.
Tomboy, libere di essere maschiacci Anche se è dispregiativo di Stefania Ulivi Le parole, si sa, non sono mai neutre. E dunque che si usi un dispregiativo– maschiaccio – per indicare quelle ragazzi…
Parole sante. Leggete se avete qualche minuto.
A scuola la maestra mi diceva che ero un maschiaccio perchè giocavo con i maschi, mi vestivo come loro e detestavo tutte le cose rosa e femminili che piacevano alle altre bambine.
A distanza di anni penso che aveva assolutamente ragione.
"Maschiaccio", l'appellativo che le donne non sopportano e che non passa mai di moda
“Maschiaccio”, l’appellativo che le donne non sopportano e che non passa mai di moda
In alcuni casi non è sufficiente misurare la portata di un’imprecazione.
Alcune di esse sono pronunciate pensando che non siano così offensive per ciò che realmente sono. È il caso dell’appellativo che focalizza la nostra attenzione oggi, il cui ventaglio di aggressività varia sostanzialmente in funzione del contesto in cui viene pronunciato.
Nel suo Inventario Generale degli Insulti, Pancracio…
View On WordPress

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
Non lo faccio spesso. Scrivo sempre i miei flussi di coscienza nel mio piccolo spazio che mi sono ritagliata qui su Tumblr. Oggi vorrei invece condividere quanto mi è accaduto qualche giorno fa.
Mattinata con amiche. Si decide di andare ad un centro commerciale. Tutto nella norma: entrare e uscire dai negozi, commentare le vetrine, provare accessori, scarpe e vestiti. Mi sentivo fuori luogo, lo ammetto. Non ho mai amato ciò che piace di solito alle mie coetanee o più in generale alle ragazze. Per fare un esempio: a Natale chiedevo macchinine e giochi di società piuttosto che bambole e scatole per creare i propri gioielli. Al giorno d'oggi sono tutte truccatissime, ben vestite, attente agli abbinamenti di unghie, orecchini e borsette. Io? Jeans comodi, maglia con sopra una camicia larga e scarpe da tennis. Una mia amica ad un certo punto si è impuntata e mi ha trascinata in camerino perché “devi provar a vestirti da femmina ogni tanto. Anche a Lui farebbe solo che piacere!”. Mi sono detta “ma sì dai! Proviamo sta gonna inguinale e sto straccetto copri seno che tutti chiamano maglietta corta”. Mi sono guardata allo specchio e più che vedere una femmina, vedevo un pagliaccio del circo con una gonna bordeaux cortissima che metteva in mostra le mie gambe muscoli e cellulite e una maglia striminzita. Mi sono domandata come potessero vedermi bene vestita così, come “oddio! Sei una femmina! Ma ti vedi? Stai bene! Compra tutto. Faglielo questo regalo!”
Manco a dirlo non ho comprato nulla. Sono fatta così: mi piace vestirmi comoda, forse poco femminile, ma almeno rimango me stessa.
La cosa più bella di tutta questa storia? Ho scritto a Lui, raccontandogli quanto appena successo, dicendogli che sono riuscita a sentirmi ancora meno femminile di quanto già non sapessi di essere. E Lui, unico, meraviglioso, chiaro e sincero mi ha detto: ho bisogno di una Donna al mio fianco, non di una femmina.
È bastato questo per ricordarmi il motivo per cui mi differenzio e mi sono sempre differenziata dalle altre: odio le omologazioni, odio le classificazioni. Io sono così, un maschiaccio, lo ammetto. Ma nonostante questo sono una Donna, instancabile, che non si arrende, che lotta con le unghie e con i denti pur di ottenere ciò che vuole. E sono una Donna anche grazie a Lui, che vede oltre le apparenze, che sa leggermi dentro e che sa amare anche la mia parte meno femminile, quella autonoma e autoritaria, quella dai modi bruschi, quella da felpona e jeans larghi. L'ho già scritto mille volte, ma una in più non fa male: non sono i tacchi, le gonne o i trucchi a fare di una femmina una Donna.
NO OK per Natale mi hanno regalato un maglione con su scritto “PRINCIPESSA” In rosa.
NON SONO DEL MIO PERIODO CIS, PORCA PUTTANA.
Sono stufa di sentirmi dire: "Sei un maschiaccio" Ma per cosa sarei un maschiaccio? Per il fatto che non ho problemi a dirti ciò che penso di te in faccia? Per il fatto che non ho problemi a mandarti a fanculo su due piedi? Per il fatto che forse è meglio essere un "maschiaccio" che far vedere chi realmente sono? Non vi è mai passato per quella testa che vi ritrovate che così ci sono diventata? E che senso avrebbe spiegarvi il motivo per cui sono diventata così? Tanto non lo capireste comunque e sarebbe solo una perdita di tempo. Tanto sono sempre stata l'amica di tutti e la ragazza di nessuno.
@moonlightinthedarkness97