POESIE IN PROGRESS
Nelle lunghe bonacce passo il tempo alla finestra
corroso dai tarli di mare a specchiarsi nelle onde
e spero nell’incisione raggrumata del vento
che mi porti il suono della tua voce
mentre i rumori gravi del giorno vanno mutando
che sembra che regni incauto il silenzio
tra i muschi e le felci lacerati dalle piogge
come un sospiro attendo un segno al limite del cielo
Arrivano a migliaia i passeri viaggiatori
al sorgere del sole sollevano tempeste di grida
come un balletto perfetto nella loro musica
anche il meriggio arriva con i suoi odori e rumori
la madreperla rosa accende i tuoi capelli
e le donne nei prati scuotono i fuochi la sera
i passi si trascinano lenti nella sabbia indurita
e il lago riflette nel suo specchio la galleria di rami
Allora il tempo cessa di esistere nel suo profondo
come se fossero state cancellate le cifre di un quadrante
e la felicità s’impadronisce degli occhi nei suoi intervalli
dolce e misterioso nasce l’abbandono nella quiete
inabissati i desideri in un attimo ti coprono il cuore
e la bellezza stupita della sua frescura ti accompagna.











